Il disgusto
I terrificanti dati sul calo di fiducia popolare nei confronti del Governo, del Parlamento, della Magistratura, della stessa Chiesa Cattolica sono stati raccolti, con un sondaggio prima che si verificassero alcuni recentissimi fatti. Tra questi fatti ci sono:
1)il rinvio a giudizio di Berlusconi per le pressioni che l’ex primo ministro avrebbe esercitato sull’ex direttore generale della Rai Saccà per convincerlo ad assumere ragazze dello spettacolo protette da uomini politici da cui si sperava di ottenere il passaggio dal centrosinistra al centrodestra;
2)la a dir poco singolare reazione,a questa decisione della magistratura,da parte del Cavaliere,al quale, senza essere smentiti, molti giornali hanno attribuito l’intenzione di diffondere un dossier in cui si elencano i nomi di cinquanta gentili signore che avrebbero pagato, per così dire, in natura, corrispondendo quanto richiesto a dirigenti e funzionari della Rai, l’onore di collaborare a qualche programma televisivo ;
3)i grandi festeggiamenti con cui a Palermo il governatore della Sicilia Totò Cuffaro ha salutato la sua condanna a cinque anni di reclusione per iniziative che hanno favorito attività mafiose;
4)la sempre più accentuata politicizzazione dell’immagine della Chiesa Cattolica ,arrivata a forme apertamente aggressive, come si è visto con l’attacco all’amministrazione capitolina di centro sinistra e al duro verdetto espresso ieri dalla Conferenza Episcopale, secondo cui Italia amministrata dal governo Prodi “è a pezzi”;
5)il tradimento di Clemente Mastella consumato con il ritiro dell’Udeur dalla maggioranza subito dopo che il centro-destra aveva annunciato la presentazione,in Parlamento,di una mozione a sostegno dell ‘attacco dell’ex ministro alla magistratura. I dati emersi dal sondaggio,ripetiamo,esprimono stati d’animo manifestati dI cittadini prima dei fatti da noi sopra elencati.Ora che questi fatti sono avvenuti la sfiducia popolare appare come una reazione inadeguata. E’spazzata via da qualcosa di peggiore : il disgusto, cui non ci sarà via d’uscita se i pochi uomini seri e onesti che la classe dirigente italiana nonostante tutto ha ancora non si decideranno a scendere subito in campo per una battaglia all’ultimo sangue.
da mariopinzauti
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