Mischiare le carte
Se c’è una cosa che questa maggioranza sa fare benissimo è mischiare le carte. Vengo rapidamente al fatto. All’opposizione spetta la nomina del presidente della commissione parlamentare di vigilanza. La minoranza sceglie Leoluca Orlando. Berlusconi non lo vuole e il PdL si oppone facendo muro. Ma bisogna anche nominare un giudice costituzionale. Spetta alla maggioranza, che sceglie( guarda caso) un avvocato di Berlusconi, Gaetano Pecorella. Nomina che il PD giudica “incompatibile la scelta di Pecorella in quanto il parlamentare del Pdl e avvocato difensore di Silvio Berlusconi è al momento oggetto di un procedimento penale ( Pecorella è imputato per favoreggiamento nelle strage di piazza della Loggia a Brescia).
Adesso leggete cosa dice il vicepresidente dei deputati del PdL e rendetevi conto del processo di manipolazione dei fatti.
” “Il ‘no’ che è giunto questo pomeriggio dal Pd, dice il deputato di AN, è incomprensibile sia per il profilo della candidatura stessa,( palese conflitto d’interessi e imputato ndr) sia per l’assodata necessità che il nuovo giudice venga dall’area che lo aveva espresso”. “Non è comprensibile che il centrosinistra pretenda di imporre un nome per la vigilanza Rai( che gli spetta per consuetidine acclarata e consolidata ndr) e, allo stesso tempo, metta veti su un’elezione che spetta palesemente alla maggioranza”. Ora, avverte ancora l’esponente della maggioranza, “il percorso è molto più accidentato”.
Credo sia sufficiente. Forse il 25, in piazza si dovrà parlare sopratutto di “corretta informazione”.
da luca ajroldi
Ultimo commento:
di Emanuele il 01/1/70
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ottobre 16th, 2008 at 13:38
Caro Dr. Ajroldi,
mi dispiace averLa vincolata a commentare un altro scempio figlio dell’arroganza di Silvio e dei criminali suoi compagni di governo, ma per quanto sia indigesto Orlando al PDL, vorrei ricordare anche per quali inaccettabili motivi si possa solo sussurrare il nome di Pecorella per la Corte Costituzionale.
La Corte costituzionale della Repubblica Italiana, è un Organo costituzionale previsto dalla Costituzione della Repubblica Italiana del 1948. Le norme sul suo funzionamento sono contenute nella Costituzione, nella legge costituzionale n. 1 del 1948 e nella legge n. 87 del 1953, nonché in altre norme integrative e nel regolamento generale di cui la stessa Corte è dotata.
In base all’art. 134 della Costituzione, la Corte costituzionale giudica:
1)Le controversie relative alla legittimità costituzionale delle leggi e degli atti aventi forza di legge, dello Stato e delle regioni.
2)Sui conflitti di attribuzione tra i poteri dello Stato e su quelli tra lo Stato e le Regioni, e tra Regioni.
3)Sulle accuse promosse contro il Presidente della Repubblica, a norma della Costituzione.
Inoltre spetta alla Corte giudicare l’ammissibilità delle richieste di referendum abrogativo, introdotta con la legge costituzionale n. 1 dell’11 marzo 1953.
Se mettessimo l’avvocato di Silvio nella condizione di gestire quest’ambito della politica del paese, allora sarebbe davvero dittatura…..
Caro Dr. Ajroldi, se è eleggibile Pecorella penso sia papabile pure Renato Curcio…. o chiedo troppo?
ottobre 16th, 2008 at 14:16
Curcio, certo!
In fin dei conti, il “compagno” Pecorella arriva all’incirca dallo stesso giro…
ottobre 17th, 2008 at 16:37
Non mi sembra opportuno tirare fuori Renato Curcio.. anche se non condivisibile nei modi, Curcio ha sempre attaccato il potere e fare un paragone con Pecorella mi sembra fuori luogo.
I miei complimenti per il blog.
ottobre 18th, 2008 at 14:23
caro federico, prima di scrivere qualcosa documentati su chi è Pecorella….. quando si parla di un uomo che oltre ad essere imputato per favoreggiamento in strage è anche uno dei legali di Silvio, il re della politica ad personam, penso che l’obiettività sia d’obbligo.
Al pro di descrivere bene la situazione, è fondamentale ricordare che la Strage di Piazza della Loggia è stato un attentato terroristico compiuto ad opera di “ignoti” il 28 maggio 1974 a Brescia, nella centrale Piazza della Loggia. Una bomba nascosta in un cestino portarifiuti fu fatta esplodere mentre era in corso una manifestazione contro il terrorismo nero indetta dai sindacati e dal Comitato antifascista. L’attentato provocò la morte di otto persone e il ferimento di altre novantaquattro.
La prima istruttoria della magistratura portò alla condanna nel 1979 di alcuni esponenti dell’estrema destra bresciana.
Tra l’altro, e ciò che sto per scrivere è veramente divertente,Gaetano Pecorella inizia la carriera politica come militante di Potere Operaio, collaborando col servizio giuridico di Soccorso Rosso Militante, poi entra nel movimento della sinistra radicale di Democrazia Proletaria. Successivamente entra a far parte del Partito Socialista Italiano, ed, infine, in Forza Italia.
Dal 1994 al 1998, per due mandati, è stato presidente dell’Unione delle Camere Penali Italiane.
Accusato di favoreggiamento per la strage di Piazza della Loggia. Iscritto al gruppo parlamentare Forza Italia dal 3 maggio 2006, è deputato. Viene considerato come la mente giuridica di Forza Italia. È anche avvocato difensore di Silvio Berlusconi.
Porta il suo nome una legge, varata nel secondo governo Berlusconi, che prevede l’inappellabilità da parte del pubblico ministero delle sentenze di proscioglimento. La Corte Costituzionale ha dichiarato però tale legge incostituzionale. Le parole di risposta di Pecorella furono: «questa sentenza è in grado di riaprire processi che già sono in Cassazione e tornerà ad essere decisivo non il giudizio orale e pubblico di primo grado, ma quello d’appello fatto sulle carte scritte»
Adesso, gentile Dr. Ajroldi, spero in un Suo autorevole intervento visto che probabilmente
la mia memoria storica potrebbe avere delle lacune……