A monnezza
Ho letto con curiosità e molta attenzione la lettera che Antonio Bassolino, governatore della Campania, ha scritto al quotidiano “La Repubblica” per spiegare i pregressi dell’attuale situazione “rifiuti”. Voglio credergli, fideisticamente. Voglio poterlo ritenere in perfetta buonafede. E proprio per queste ragioni ritengo utile che si dimetta. Anzi, lo ritengo indispensabile. Anche se non avesse fatto errori, anche se altri prima e dopo di Lui sono molto più responsabili. Può darsi. Ciò non toglie che la situazione sia stata denunciata all’opinione pubblica solo quando la città era ormai ricoperta di spazzatura. Eppure al Governatore non mancavano e non mancano le sedi per denunciare con forza quello che ora ha scritto nella lettera. A Bassolino non mancavano e non mancano le occasioni per denunciare ritardi, omissioni, intrusioni, accordi sottobanco. Eppure lo fa solo oggi. E sostiene, con troppa retorica, la sua disponibilità ad andarsene se le sue dimissioni portassero alla soluzione del problema. Lo pregherei di non scadere nel ridicolo, di non offendere la nostra intelligenza. Certo che le sue dimissioni non sarebbero la soluzione ma porterebbero chiarezza e rispetto. Al sindaco di Napoli, Rosa Russo Jervolino, chiedo di evitare populimi tardivi e assai ridicoli. Un sindaco che la città non vede quasi mai, poi manda ai dimostranti un messaggio di solidarietà. Vorrei domandarle: ma tu dov’eri? E se c’eri, dormivi?
da luca ajroldi
Ultimo commento:
di guaf il 01/1/70
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gennaio 7th, 2008 at 17:55
Mah… siamo arrivati al punto di dover dar ragione al becero Calderoli (Napoli NON è Italia)?
Ciò che emerge dalla tragedia campana è una DIFFUSA (in)cultura che si alimenta di: ignoranza, stupidità, cecità, egoismi, mafia… alla quale la classe politica – ELETTA democraticamente a suffragio universale, non IMPOSTA tirannicamente – non ha la capacità (nè la volontà?) di ribellarsi.
È davvero difficile resistere all’impulso di chiuderli tutti in una cintura sanitaria, e… “che si arrangino”.
gennaio 7th, 2008 at 18:08
Caro Luca, ormai siamo senza speranze. Loro non vogliono dimettersi e a livello nazionale nessuno si assume alcuna responsabilità. Ho letto su molti blog l’esortazione a non votare più le stesse persone: sembra facile…. Ma se la Iervolino ci e’ stata riproposta come candidato Sindaco dal centrosinistra dopo 4 anni di gestione terribile della citta’ (che erano sotto gli occhi di tutti) mentre il centrodestra non e’ stato nemmeno capace di scegliere il candidato nelle ultime 2 legislature se non ripiegando su nomi di secondo piano….
Cosa dovremmo scegliere noi Napoletani? Ci vuole una presa di responsabilita’ a livello nazionale. Che i responsabili siano COSTRETTI a dimettersi. Se non si dimettono vuol dire che ci ruberanno il futuro come ci hanno rovinato il presente, perchè se questo scandalo non serve nemmeno a rinnovare la classe politica allora non ne usciremo mai…
(Un Napoletano ormai sconsolato)
gennaio 10th, 2008 at 11:27
Noi ci “arrangiamo”, da sempre e questo è il problema. Un lassismo feroce, un “vabbuò…” quotidiano che ha reso aggressivi e poco dispondibili ma soprattutto incivili quasi tutti i napoletani. Che ne sanno gli “italiani” di una guerriglia quotidiana anche nelle piccole azioni, dove è difficile ormai sradicare una terribile mentalità, per cui ci sentiamo vittime di un decennale abbandono da tutte le istituzioni, e allora non vale la pena rispettare niente. Per me la monnezza è anche il parcheggio selvaggio, la prepotenza degli autisti, le file a “grumo fluido”, la vita selvaggia di tanti quartieri, la raccolta differenziata fatta per finta (innanzitutto dai cittadini che pensano che la carta ad esempio, vada butata affianco al bidone e non dentro…). Oppure la Iervolino che parla di “favole” di fronte a tante denunce. Scusate se è poco…anzi siete tutti invitati al primo corso di “arrangiamento”, e vi insegniamo pure un pò di dialetto!