Dibattiti

No a via Almirante

Come tanti giornalisti politici della nostra generazione abbiamo avuto modo più volte d’incontrare Giorgio Almirante sia a Roma che a Strasburgo e di apprezzarne la gentilezza dei modi e delle parole, come abbiamo avuto modo di apprezzare la moderazione delle polemiche con cui difendeva se stesso e il suo partito,il Msi, dagli attacchi di cui era oggetto da parte delle altre forze politiche, sopratutto quelle della sinistra: anche se mai, in quelle e in altre occasioni, dalla sua gentilezza e moderazione uscì una condanna netta del fascismo. Questi riconoscimenti non ci permettono di condividere le ragioni di tutti coloro che-sindaco di Roma in testa-vorrebbero intestare ad Almirante il nome di una via della capitale. Secondo noi e secondo, speriamo, molti altri, dare a una via il nome di un personaggio politico significa additare quel personaggio all’ammirazione e al rispetto dei cittadini. E Almirante non si merita tutto questo. Egli merita il rispetto e l’ammirazione di coloro che ebbero le sue idee o le hanno oggi. Non il nostro, non di tutti coloro che hanno condannato e continuano a condannare il fascismo di cui Almirante, nonostante i suoi modi gentili, nonostante la moderazione delle sue polemiche fu figlio e per buona parte della sua vita fu anche interpetre: con i suoi scritti razzisti, con la sua militanza in quelle formazioni di Salò che si macchiarono di non pochi delitti. Aggiungiamo- visto che questo intervento ci da l’occasione di farlo – che il rifiuto a una via Almirante a Roma potrebbe, anzi dovrebbe, indurre a chiedersi se non sia il caso di cambiar nome ad alcune strade della capitale e di altre città, intestate a altri uomini che non meritano l’ammirazione e il rispetto generali. Ad esempio Togliatti, che resta il complice di tanti delitti di Stalin , ad esempio Bettino Craxi che poteva essere un grande leader ma non lo fu perchè , come Esau, vendette la primogenitura della sinistra e della democrazia per un miserevole piatto di lenticchie.

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giu  08
1
alle 06:02
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di luca Prestagiovanni il 01/1/70

non volete una Via Almirante perchè era un fascista e un fucilatore.
Abbiamo in Italia una miria...


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2 Commenti to “No a via Almirante”

  1. Ercoles Marina dice:

    Sono cresciuta in una casa di antifascisti neglia anni 60.
    Non posso dimenticare le manifestazioni a Milano per il 25 Aprile con i vecchi che piangevano dalla gioia perchè il fascismo sembrava veramente sconfitto. Non posso dimenticare le foto dei corpi straziati delle partigiane staffette della Resistenza, tante in Emilia Romagna. Non potrò mai accettare nessun tipo di revisionismo storico se non sarà fatto con la ragione e non con dei volgari luoghi comuni tipo “sono tutti uguali”. Non sono tutti uguali, e non furono uguali i rapporti di forza, travisamento su cui si basa tutto il revisionismo storico. Ma il discorso sarebbe troppo lungo. Non conosco bene il pensiero di Almirante ma non mi sembra che il suo contributo alla vita civile del paese sia stato così determinante per la democrazia e le pari opportunità tra le persone, da meritarsi la intestazione di una strada. Mentre possiamo contare su un numero infinito di eroi, martiri, scienziati italiani che andrebbero ricordati per sempre.
    Marina Ercoles

  2. luca Prestagiovanni dice:

    non volete una Via Almirante perchè era un fascista e un fucilatore.
    Abbiamo in Italia una miriade di strade intitolate a Lenin e a Stalin (e Stalin non era affatto un santo)
    Una risposta al commento di Marina
    se non sai niente di Almirante per favore non parlare. Te giustamente parli di quelle persone che hanno combattuto per l’Italia. Ma ti hanno mai racontato dei massacri fatti dai partigiani contro i preti e le staffette fasciste?
    Cominciate a imparare la storia così scoprirete che Almirante ha rinnegato per sempre le sue ideologie razziali

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