O firmate o ritiro l’offerta
Sono indignato. Ma che dico, imbufalito. Colaninno parlando ai sindacati di Alitalia, tutte le sigle, ha detto “o firmate o ritiro l’offerta. la trattativa è finita.” Se poi qualcuno, davanti a queste affermazioni di suprema spocchia dovesse dar fuori di matto, avrebbe tutta la mia solidarietà. Ma come,egregio signore, tu e i tuoi colleghi avete avuto questo straordinario regalo, inaspettato, giunto dal cielo perchè mister Berlusconi doveva uscire dalla palta in cui si era cacciato e tu ( e voi )fate gli insofferenti? Ma porco mondo, fate gli imprenditori se ne siete capaci. Fate impresa, copiate le altre compagnie aeree, cercate manager coi fiocchi che vengano dal settore, se non ce ne sono comprateli. Così si costruisce la nuova Alitalia. Altrimenti, farete una piccola compagnia residuale, piena di impiegati, quadri e dirigenti ma povera di piloti e hostess e dimostrerete di non che non capite nulla. Che sapete solo giocare in borsa facendo qualche trucco e un po di insider trading. Insomma che siete di quella razza predona che ha dissanguato il paese e basta. Altro che capitani coraggiosi. Quì siamo in presenza solo di pirati pretenziosi. Oppure, oppure è tutta politica la partita. In gioco c’è lo smantellamento del sindacato, ci sono le prove generali per stracciare i contratti di lavoro ( con l’avallo di Bonanni/Angeletti sindacalisti perfetti), per dare il via alla nuova stagione della destra. Chi pensa male fa peccato ma spesso c’indovina.
P.S. “La proposta può essere accettata o no” ma sia chiaro che “non stiamo comprando un gioiello ma un’azienda in dissesto” ha avuto il coraggio di dire Colaninno. Azienda in dissesto ? Azienda nuova di trinca, senza debiti, senza pregressi, con i dipendenti appesi alla canna del gas e sotto pesante ricatto, ecco cosa stanno comprando. Vergogna.
Tutti, in questa vicenda stanno “dimenticando” 3500 precari dell’Alitalia. Gente che da molti anni viene assunta con contratti a termine. Che fine farà ? Nessuno ha il coraggio di dirlo ?
da luca ajroldi
Ultimo commento:
di ugo il 01/1/70
...
Visualizza / Lascia un commento







settembre 17th, 2008 at 17:16
Bonanni: “Le proposte di Colaninno sono suggestive”.
Ma che mazzetta gli ha promesso?
settembre 17th, 2008 at 17:54
Mi piacerebbe saperlo. Forse un posto in Parlamento? Oppure nella struttura della PdL ?
settembre 17th, 2008 at 23:34
Sì, anche secondo me mirano a dare una gran brutta spallata ai contratti collettivi nazionali di lavoro.
Però penso anche un’altra cosa. “O firmate o ritiro l’offerta” può anche voler dire che gli è passata la voglia di comprare Alitalia.
Magari finalmente hanno realizzato che, sì, il petrolio sarà anche sceso ma nel contesto di una tendenza generale al rialzo. E che per le piccole compagnie, come sarebbe la nuova Alitalia, tira una brutta aria.
Certo, un imprenditore vero avrebbe dovuto realizzarlo un pochino prima. Ma siamo in (Al)Italia…
settembre 18th, 2008 at 06:08
Mi permetto di far notare che la retribuzione oraria dei dipendenti alitalia non ha eguali nel mondo e che Mr Telecom privata non è proprio un Berlusconiano di ferro…..
Conosco personalmente alcuni dipendenti alitalia che alla domanda ma perche non cambi compagnia hanno risposto che quello che alitalia gli dava non lo trovavano da nessuna parte…..Caro Luca non pensi che qualche cosa che non va ci sia anche tra i dipendenti, non i precari, ma gli effettivi?
Ancora tra gli esuberi di Air France non erano considerati i precari, ma perchè x loro non erano neanche dipendenti.
Se tu aggiungi qualche verità posso anche condividere il tuo post.
I sindacati si stanno sopprimendo da soli, esttamente come hanno fatto i partiti del no che alle scorse elezioni son stati esclusi non da una legge elettorale ma dal sovrano popolo italiano.
Se in 20 anni il potere d’acquisto dei dipendenti ha subito questo tracollo la colpa va ai politici, agli imprenditori e ai sindacati che hanno l’aggravante di aver fallito la loro missione principale, molti ne hanno ricavato una poltrona ma questo è un altro discorso.
Saluti
settembre 18th, 2008 at 09:03
Caro Ugo, se tu ti prendessi la briga di leggere tutto quello che ho scritto su Alitalia ( sono pochi post non è una gran fatica), manager, piloti, personale di terra e navigante, sindacati di categoria, avresti scritto (penso) un post diverso.
settembre 18th, 2008 at 09:13
Non si può non condividere quanto scritto in questo post.
Più volte nei miei commenti avevo sottolineato quanto prima degli errori/orrori del PDL ci fosse lo squallido presagio, divenuto realtà, dell’insider trading. Alla faccia del “SALVIAMO L’ALITALIA” promesso da Silvio in campagna elettorale…. Ennesimo spot.
Gentile Dr. Ajroldi, Le pongo un quesito sortomi leggendo il Suo post: se la FIAT per risanare il proprio piano industriale ha pagato una nave di soldi l’ex progettista del gruppo AUDI e ha raccolto ottimi risultati di design,produzione e vendita, non era meglio un “SUPERMANAGER” che la CAI? Tanto di gente super-pagata che in Alitalia ha fatto solo danni ce ne è stata parecchia… o no?
La sola CGIL si sta adoperando per poter, per quanto possibile non cedere al ricatto del Governo-Squalo e difendere i posti di lavoro che la cricca di Silvio tratta come carne da macello!!!!!!!!!!!!!!
Infine, Dr. Ajroldi, non si vergogni di far parte di una categoria – quella dei giornalisti – disonorata da chi per una poltrona si fa zerbino: Lei è una delle poche firme di altissimo spessore del panorama italiano e chi come me La ricorda al TG2 ( Lilli Gruber e Carmen Lasorella ne sanno qualcosa…), TG2 PEGASO e LA7 ne ha conferma….. peccato che Andrea Barbato non sia qui a darmi ragione…..
Peccato.
Cordialmente.
Emanuele Di Pietro
settembre 18th, 2008 at 10:05
Ok Luca non avevo letto PAURA DI VOLARE ed ora condivido tutto tranne ovviamente il tentativo di scaricare tutto sul governo attuale.
La vicenda Alitalia credo sia ahime nata italiana, cresciuta italiana e non puo che continuare a vivere (o morire, piu probabile che viva)da italiana.
Nel senso che fu utilizzata fi dall’inizio come baby parking per inetti, tutti quelli che non sapevano fare un c…o ma con le giuste aderenze a palazzo venivano assunti, pardon momentaneamente parcheggiati ( io non ho i mezzi e il tempo ma se un giornalista serio tentasse di ricostruire le carriere di alcuni personaggi potrebbe creare un botto paragonabile al Watergate).
Poi si cominciarono a distribuire privilegi, inizialmente per i ben sponsorizzati successivamente si allargava alle categorie.
Insomma per farla breve tutto e senpre vissuto fuori dal mercato, 10 bilanci di fila in perdita valgono piu di ogni commento.
Manager: ogni possibile piano veniva ovviamente boicottato in tutti i modi, perche quelli che oggi tu chiami poveri cristi( indubbiamente ce ne sono alcuni, ma la minor parte) in puro stile Gattopardesco volevano che le cose stessero ferme, qualsiasi opera di risanamento sarebbe partita dal taglio dei privilegi.
Il piano Cimoli ad esempio e stato valutato da molti simile a quello presentato da air france che ora sembra l’uovo di colombo ( gradito dai piloti perche toccava poco le loro tasche) che sono le professionalita piu importanti in alitalia, ma i sindacati cassarono il primo e, con Silvio che reggeva il cannone, abbattuto il secondo.
Marchionne ha fatto grandi cose in Fiat perche ha avuto carta bianca, e la fiat ha scelto Marchionne perche Maroni gli disse picche, ho vi risollevate o fallite.
Spero di aver chiarito un po meglio il mio pensiero, vorrei sapere da Luca come commento allora la vendita di Alfa Romeo dall’IRI ( con al timone Prodi) alla Fiattina targata Agnelli-Romiti e come la commenta oggi, giusto per capire se abbiamo idee compatibili sull’argomento.
settembre 18th, 2008 at 14:30
Comincio dalla fine. Ho combattuto, nei miei limiti, ovvero scrivendo pezzi, contro la vendita di Alfa alla Fiat, preferendo di gran lunga la serieta dell’offerta americana. I fatti, oggi mi danno ragione. La Fiat ha spolpato i progetti, i motori, la capacità alfa per rimpolpare se stessa. Fu insomma una vendita tutta politica, per salvaguardare l’industria nazionale. Già allora erano balle.
Su Alitalia, caschi male, per molti motivi ne conosco vita e miracoli. Ora mi tocca vederne anche la morte e mi addolora. La sua storia, Carandini, Nordio ecc. parla di una delle migliori compagnie del mondo. Qualità, innovazione, sicurezza, servizio tutta roba di livello eccelso. Ma le aziende camminano con le gambe degli uomini. Intorno agli ‘80 alitalia entra nella nascitura airbus. Siamo ancora buoni. poi la situazione declina. Socialisti all’assalto, dc che replicano. Parte la “militarizzazione” delle cordate, delle appartenenze, dei raccomandati. E parte anche una serie di errori strategici e di analisi di mercato da fare paura. Berlusconi si è solo aggiunto alla fila e in modo spregiudicato, ha sfruttato la crisi alitalia in chiave elettorale, collassandola del tutto. Ma nel frattempo Lega e AN avevano dato il loro contributo con manager inesistenti, con clientele e con l’obbrobrio Malpensa.
settembre 19th, 2008 at 05:51
Luca per cortesia, almeno una delle sigle PCI PDS va inserita, altrimenti e una parziale verita.
Su alfa sottoscrivo tutto, me lo dicevano alcuni amici stando a Torino qlcn lo conosci per forza.Non pensavo la lasciassero fallire, mi sembra un autogol per PDL, anzi lo e per tutto il paese.
Mi auguro che prima o poi ci si scuota dall’apatia e si inizi di nuovo a costruire, fin ora vedo solo gente che dice NO oppure son BENALTRI I PROBLEMI DI QUESTO PAESE….ma poi il nulla.