Dibattiti

Disapproviamo ma comprendiamo

Disapproviamo, per principio, ogni azione che cerchi il successo con la forza e la prepotenza. Disapproviamo perciò i protagonisti della protesta che, come si legge in una nota del Vaticano, ha indotto il Papa a “soprassedere”alla sua visita all’Università di Roma. E tuttavia li comprendiamo. Semplicemente perchè, dicendo pane al pane e vino al vino, questa protesta il Papa se l’è andata a cercare, assumendo atteggiamenti che, come hanno osservato in tanti, compreso Luca Ajroldi, sempre più chiaramente esprimevano nostalgia per i tempi del Papa re. Sui problemi delle coppie di fatto e dell’aborto, senza avere oltretutto il carisma di cui godeva il suo predecessore, Benedetto XVI ha lanciato vere e proprie crociate, incitando alla battaglia i cattolici operanti in politica e diventando cos’,sia pure indirettamente, il regista di divisioni e contrasti nei vari schieramenti, sopratutto nell’Unione. Usufruendo degli spazi e del risalto messigli a disposizione dai principali mezzi d’informazione, sopratutto i telegiornali della Rai(al punto che Emma Bonino ha avuto ragione di chiedersi se il Papa non fosse diventato il maggiore editorialista del Tg1 ) è arrivato a far capire di essere favorevole alla buffonesca proposta di Giuliano Ferrara per la moratoria sull’aborto, infine,ciliegina sulla torta, ha duramente criticato il presidente della regione Lazio, il presidente della provincia di Roma, il sindaco Veltroni, sopratutto quest’ultimo per lo stato in cui versa la capitale e soltanto tardivamente ha annacquato le sue critiche con una nota vaticana. Insomma il Papa molto, troppo ha fatto per assumere il ruolo di leader politico. Ma questo ruolo,dal 1870, il giorno in cui i bersaglieri di La Marmora varcarono la breccia di Porta Pia, gli è negato dalla storia. Con metodi sbagliati e inaccettabili sia nella forma che la sostanza la protesta dei professori e degli studenti ha voluto ricordarlo. Per questo comprendiamo tale protesta, pur non approvandola e ci auguriamo che la comprenda anche Benedetto XVI.

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gen  08
16
alle 11:05
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di il 01/1/70

Nessuno, Ugo, nessuno. E non sai quanto mi rattristi. E' un altro terribile segnale di declino.


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6 Commenti to “Disapproviamo ma comprendiamo”

  1. ugo dice:

    COMPLIMENTI!!!!!!

  2. Marco dice:

    Non capisco tutto questo laicismo,pardon ,questo falso laicismo da più parti.
    Ma cosa volete, che il papa se ne stia zitto? Ricordatevi che deve seguire pedissequamente la dottrina cristiana. O volete che ,poichè è anche un capo di stato, abbia l’indole del comune politico? Non lo è ,ricordatevelo!
    Io personalmente anzi, gli rimprovero di essere una voce timida di fronte a tanto cristianesimo ad personam,quale quello di molti cattolici politici o clericalisti ,se vi piace così.
    Un vero laico,quale sono, si stupirebbe se il vescovo di Roma non facesse quello percui è stato investito: non mi sentirei più laico qualora la pensasse come me perchè in questo caso lui sarebbe il laico ed io l’indottrinato.

  3. daland dice:

    Inviterei tutti a leggere parola per parola il testo dell’allocuzione di Ratzinger.

    http://www.radiovaticana.org/it1/Articolo.asp?c=180442

    Roba da chiodi!

    Dico: argomentazioni – sul versante filosofico – che non resistono nemmeno di fronte ad un Feuerbach qualunque!

    Sul formarsi delle Costituzioni, si confonde una Costituente con una volgare Camera di Parlamento (ma Ratzinger ha avuto notizia di come funzionò la Costituente italiana?)

    Dulcis in fundo: siccome la religione (in realtà: la Chiesa cattolica) è stata generosamente risparmiata dai vari Rinascimenti ed Illuminismi, adesso si arroga tutti i meriti di tutti i Rinascimenti e di tutti gli Illuminismi! E quindi il diritto di continuare a “ispirare”!

    Poi è ridicola – uso un eufemismo – la lettera di accompagnamento di Bertone:

    “Essendo purtroppo venuti meno, per iniziativa di un gruppo decisamente minoritario di Professori e di alunni, i presupposti per un’accoglienza dignitosa e tranquilla, è stato giudicato opportuno soprassedere alla prevista visita per togliere ogni pretesto a manifestazioni che si sarebbero rivelate incresciose per tutti.”

    Ma come! Se era un “gruppo decisamente minoritario” dove stava il problema? Allora – veramente – Josephus ha la coda di paglia!

  4. Anonimo dice:

    Ugo, a chi stai facendo i complimenti ? A noi? Non li meritiamo. Alla Sapienza ? Non li merita? A Papa Ratzinger ? Neanche lui li merita. Ricordiamoci che la Chiesa è sopravvissuta nonostante i Papi ( o almeno molti di loro). E se tra chi legge c’è ancora qualcuno convinto che l’elezione di un Papa avvenga per volontà dello Spirito Santo, ebbene gli faccio i miei complimenti, lo rispetto, ma lo tratterò come il mio nipotino che ancora crede a Babbo Natale. E gli consiglierei sommessamente di rileggersi la Storia del Papato.

  5. ugo dice:

    Infatti i complimenti erano ironici, tu mi confermi che nessuno li meritava…..

  6. Anonimo dice:

    Nessuno, Ugo, nessuno. E non sai quanto mi rattristi. E’ un altro terribile segnale di declino.

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