Povero Beppe Grillo
Non povero di soldi s’intende ma pvero perchè alla continua ricerca di uno spunto, di una idea, di un filone che gli permetta di ritrovare l’ironia perduta. Eh già, adesso purtroppo , il comico non fa più ridere. Strappa un sorriso, un applauso, un cenno d’incoraggiamento ma nulla più. Adesso Grillo se la prende con i giornali. Fantastico, mi sono detto, chi più critico di me che nei giornali ho lavorato, ne ho diretto uno, insomma ho passato 40 anni della mia vita? Il mio sodale Pinzauti ed io, attacchiamo l’informazione italiana un giorno si e l’altro pure quindi uniamoci. Non so dirvi la delusione, anzi lumiliazioni di sentire dalla bocca di un comico che comincia a prendersi troppo sl serio, una serie di affermazioni che non stanno ne in cielo ne in terra. I giornali italiani sono fasciti? Ma questa è un’afermazione da vaffa. I giornali italiani sono talmente pluralisti che occorre leggerli con attenzione altrimenti si corre il rischio di essere sommersi da una marmellata informativa che ci soffoca. Ma alla fine ho sentito l’affermazione più ridicola e meritevole di un gigantesco vaffa: “siamo noi la nuova resistenza”. Sono convinto che chi era in piazza è rimasto più perplesso e deluso di me. Paragonare una confusione, un ingorgo informativo, un pizzico di servilismo e una overdose di tv, come un nuovo fascimo e chi è stufo come “la nuova resistenza”, è un errore. Un errore figlio di grande confusione, di stanchezza creativa e di una overdose di narcisismo. Coraggio, sorridendo, che tutto il popolo dei grillini invii, insieme a me, al suo ex bravo autore un gigantesco vaffa.
da luca ajroldi
Ultimo commento:
di il 01/1/70
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aprile 26th, 2008 at 21:55
Ci sono aspetti del “movimento” grillico che lo apparentano alla Lega: in fondo anche i bossiani hanno – esteriormente – un approccio da V, quando gridano Vaffa…Roma!
La differenza profonda – però – sta nel fatto che il programma di Grillo è quanto di più debole si possa proporre alla gente: una serie di ovvietà disarmanti… manca solo che si proponga un referendum per impedire a chi mangia carne al venerdi di far parte di un partito di ispirazione cristiana.
Bossi – al di là dei berci su Roma-ladrona – ha un programma straordinariamente convincente: trattenere a casa propria più risorse possibile. Poi, se in Parlamento vanno dei pregiudicati… chi se ne frega.
aprile 27th, 2008 at 07:52
Grillo, in questo caso, non cavalca una causa ingiusta ma in realtà tenta di sostituire un sistema con un altro, quello suo. L’utilità sta tutta nello spostare la verità percepita da una sponda all’altra.
Cantastorie e giornalisti:
Assunto che una notizia è, tecnicamente, il racconto di un avvenimento, è fondamentale la distinzione fra la notizia intesa come informazione, e la notizia intesa come racconto mitico. La prima si rivolge alle persone come cittadini, “aggiungendo un piccolo tassello alla loro conoscenza del mondo”, e quindi ha una funzione essenziale nella società civile: permette loro di prendere parte con maggior consapevolezza al processo decisionale. La seconda invece insiste sul racconto, vuole soprattutto fornire delle “storie”, il cui contenuto però non ha lo scopo di far crescere la consapevolezza, o la coscienza, o lo spirito critico di chi ascolta, ma assolve soprattutto alla funzione, mitica appunto, del raccontare come risposta all’esigenza ancestrale di ascoltare delle storie …
http://new-italy.net/notize-o-racconti/cattive-notizie/
Ma se informare correttamente equivale a operare cambiamenti, quali sono le ripercussioni di una notizia falsa? Anche le notizie false devono operare cambiamenti. Devono modificare la realtà, ossia falsificarla e ciò soprattutto a favore del manipolatore. Questo è lo scopo, nudo e crudo, dei falsari della realtà …
http://new-italy.net/risorse/informare-correttamente-vuol-gia-dire-cambiare/
Tocca quindi a tutti noi, a saper distinguere fra notizia e racconto mitico, a scegliere tra libertà e condizionamento.
aprile 28th, 2008 at 10:13
ATTENZIONE….
Grillo ha creato un movimento di gente che stufa della vecchia politica si fa “trasportare” dall’entusiasmo di un egocentrico ex-comico che ha fatto dell’antipolitica un modo per cavalcare l’onda…. Assurdo…. eppoi tutti sanno che questo modo di fare confusionario e piazzaiolo può attrarre solo chi cerca attenzione senza ragioni valide…..la Resistenza è stata qualcosa di più grande delle corbellerie che Grillo spara in piazza tra un vaffa e l’altro….. La stampa italiana è plurale e conscia della situazione in cui siamo, quindi caro Grillo il vaffa dillo quando sei davanti allo specchio visto che hai dichiarato in pubblica piazza che sei uno che nella vita ha votato poco e sempre con disgusto…. se non voti non puoi lamentarti perchè l’astensionismo è vigliaccheria. Io personalmente detesto Berlusconi e non è che Veltroni sia tanto meglio, ma sbaglia chi lavora… chi non fa nulla non può sbagliare,quindi se non fai nulla per cambiare le cose (cioè votare)smettila di fare chiasso gratuito e di bassa utilità… e alla fine… vaffa.
Emanuele
aprile 28th, 2008 at 14:11
Sono capitata per caso su questa pagina, cercando il numero delle firme raccolte durante il V2Day.
Ognuno può avere le opinioni che vuole…ma:
1. rileggi quello che hai scritto prima di pubblicarlo, visto che dovresti essere un giornalista!!! Il tuo post è pieno di refusi. Grillo scrive in modo abbastanza corretto (ed anche in inglese)
2. Hai ricevuto 3 commenti. Il quarto è questo. Chi è un poveraccio? Tu o Grillo?
Questi i fatti che emergono da quanto tu stesso hai scritto.
Purtroppo per noi italiani onesti voi giornalisti, come da tempo i politici di sinistra, avete venduto la vostra dignità per 30 denari. Aiutando il paese ad andare verso lo sfascio.
E’ questa la triste realtà.
aprile 28th, 2008 at 15:02
Cara Antonella ha ragione, il post è pieno di refusi, me ne scuso. Vedo però che è riuscita comunque a capire il senso di quello che ho scritto. O no ? Temo di no se generalizza come fa Grillo. I giornalisti hanno un nome e un cognome, ciascuno è padrone delle proprie idee e della propria schiena. Per cui per Noi italiani alcuni giornalisti e alcuni politici hanno venduto la loro dignità. E questo fa male a tutti.
Infine, continuo a ritenere Grillo un poveraccio anche se gode di un discreto seguito. Oppure il fatto di non concordare Con Grillo fa di me un poveraccio?