Precariato & salario
Questo è un paese dove i problemi invece di essere affrontati, si discutono all’infinito, fino a diventare malattie sociali. Questo è un paese dove chi discute dei problemi, troppo spesso, non ne sa nulla.
Ora, tutti sembrano essersi accorti che in Italia i salari sono i più bassi d’Europa. Una scoperta fantastica e tutti li a berciare sul fatto che bisogna aumentarli. Giusto, ma come ? La ricetta più semplice viene subito tralasciata: diminuendo gli oneri sociali. Se io pago ad un mio dipendente 1000 euro al mese e ne spendo altrettanti in oneri e gabelle non sarò certo in grado di aumentare lo stipendio di nessuno. Eppure questa semplice soluzione non viene mai discussa. Perchè ?
Semplicissimo. Perchè significa mettere in discussione l’organizzazione dell’ INPS e di tutti i carrozzoni obsoleti che ci portiamo appresso. Significa dover modificare il sistema pensionistico rendendolo più agile. Tutti problemi insolubili. E così ci si accapiglia per le soluzioni più creative e fantasiose.
Prendiamo il problema dei precari, diventato oggetto di campagna elettorale. La Spagna ha un tasso di precari triplo del nostro eppure non è una malattia sociale. Perchè?
Per il semplice motivo che il precariato attiene a lavori cosidetti di transito. Io vado a lavorare da McDonald fino a che non mi sono laureato ma non cercherò di farmi assumere a vita. Così è il lavoro in un call center. Transitorio, a termine. E invece i giovani entrati per tre mesi poi ci si attaccano come cozze alla roccia e cercano di trasformarlo nell’odiato lavoro di una vita. Ma i call center, i lavori a progetto non nascono per stabilizzare ma rappresentano una porta d’ingresso. Il lavoro, quello vero, di una vita, è altrove. Ed è di questo che si dovrebbe occupare la politica. O no ?
da luca ajroldi
Ultimo commento:
di NonSoloZapatero il 01/1/70
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marzo 26th, 2008 at 13:57
Tutto vero …. ma allora la legge Biagi è una buona legge, mal applicata ma una buona legge…..
marzo 26th, 2008 at 19:46
mi sembrava evidente. tirare biagi per la giacca e farlo essere il responsabile del precariato o l’inventore del liberismo è la solita farloccata all’italiana. Stiamo parlando di un professore universitario che ha cercato di offrire dei parametri. La famosa legge, che porta il suo nome ma non è sua, non è mai stata applicata correttamente.I giovani che, come dicevo, vogliono il posto fisso e gli imprenditori che vorrebbero tornare all’epoca degli schiavi. Se ci fosse stato un Governo serio, forse non sarebbe mai successo.
marzo 30th, 2008 at 12:38
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marzo 31st, 2008 at 19:45
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