Quando la destra va in confusione
Ci sono voluti tre mesi, trecento mila e più studenti in piazza, atenei e scuole occupate, proteste di genitori, docenti, politici e del settimanale “Famiglia Cristiana” per far riconoscere al PdL che la “Riforma” Gelmini non è una riforma ma un doloroso taglio di spesa voluto da Tremonti alla perenne ricerca di risorse da impiegare in obiettivi sbagliati. Alla fine, ieri sera a Ballarò abbiamo sentito l’ammissione. E ci voleva tanto? Perchè non dirlo e spiegarlo ? Perchè non c’erano competenze, idee e conoscenze per poterlo fare. Molto semplice. E così si sono inventati quella decina di genitori che a Torino chiedevano il diritto a frequentare la scuola. O, cosa ancora più ridicola, l’apertura di un “gruppo”di discussione su Facebook. Ma il colmo si è toccato stmattina davanti a Palazzo Madama. Un gruppo di squadristi, armati di spranghe, al grido di: “Duce, Duce” hanno cominciato a picchiare gli studenti sotto lo sguardo indifferente della polizia schierata. Mi sembrava di vedere le scene del G8 di Genova.
Allora quando non sai spiegare ricorri alle bastonate? E’ questa la visione di democrazia di Berlusconi o del PdL dal pensiero unico ?
Starà ora agli studenti universitari non cadere nelle provocazioni, e ce ne saranno, nelle mistificazioni dei media, gia ampiamente in atto, nelle semplificazioni da salotto tv, e dimostrare che una università libera e funzionante è la loro unica arma per il futuro.Per il loro futuro
da luca ajroldi
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