Rutelli vs Alemanno: una sconfitta annunciata
Sto seguendo lo spoglio delle schede per il comune di Roma, praticamente in diretta. Vedo la forbice dei voti che separano Rutelli da Alemanno allargarsi paurosamente. E questo avviene mentre Zingaretti sembra avere un buon margine sul suo avversario. Allora due candidati del centro sinistra, nel medesimo ballottaggio, nel medesimo giorno. Uno, Zingaretti, conferma i suoi voti. L’altro, Rutelli ne perde oltre 60 mila. Supero la voglia di gridare S.P.Q.R. ( sono pazzi questi romani) e cerco di ragionare lucidamente. Ed allora appaiono chiare due cose:
a) l’elettorato di centro-sinistra non ha votato Rutelli. Con una massiccia astensione ha espresso chiaramente che non era questo il candidato che si aspettava.
b)che i romani non temono un sindaco di matrice fascista, senza nessuna esperienza amministrativa o gestionale. Temono il cambiamento, l’innovazione, il pagare le tasse, le strisce blu, i vigili che fanno rispettare le regole e sperano in un sindaco che li riporti indietro nel tempo. In una infelice regressione che gli faccia dimenticare la quotidiana fatica di vivere.
Oppure, terza ipotesi non comprovabile, che i romani hanno tirato fuori il loro innato cinismo e pensino: “mo provamo questo,tanto si non funziona ‘o cambiamo”. Ma ci credo così poco che lo avevo già scritto.
da luca ajroldi
Ultimo commento:
di Emanuele il 01/1/70
io credo che due kermesse in meno a caracalla non siano un problema... ma se questa ri...
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aprile 28th, 2008 at 18:48
Se si confrontano i risultati del Comune e della Provincia, è chiarissimo che si tratta di una sconfitta di Rutelli, un candidato, per mille motivi, divenuto “impresentabile”, anche agli occhi di molti elettori di centro-sinistra.
Dopo la sua stagione di sindaco, ha fatto solo figuracce (2001) e ha perso quel poco di “identità” che aveva.
Un grave errore averlo riproposto.
aprile 28th, 2008 at 18:52
PS:
su Alemanno non sarei così distruttivo: ha già fatto il ministro, e non peggio di molti altri.
aprile 28th, 2008 at 19:11
@daland. Converrai con me che fare il ministro è cosa ben diversa. Si prendono decisioni politiche d’indirizzo che devono essere messe in pratica da una macchina burocratica ( lenta e farraginosa). Fare il sindaco significa amministrare direttamente. Se mi passi il paragone societario il ministro è il presidente, il sindaco è l’amministratore delegato. No reputo, come i francesi, che prima di diventare sindaco si debba aver dato prova di capacità amministrative in altre funzioni minori. Paradossalmente un manager mi preoccupa meno di un politico di professione. Così come mi ha preoccupato Rutelli la prima volta ( e non avevo del tutto torto) ora Alemanno mi da una impressione fortemente negativa. Anche per quello che ha detto in campagna elettorale. Cioè niente
aprile 28th, 2008 at 20:59
COMPLIMENTI
… allegorici, a tutta quella massa di idioti che ha fatto scheda nulla, bianca,o che astenendosi altro non ha fatto che favorire di gran lunga Alemanno…. lo stesso Alemanno che ospite de “Le Invasioni Barbariche” mostrava orgoglioso la celtica al collo….. lo stesso Alemanno che in campagna elettorale altro non ha fatto che un silenzio di contenuti… ho molta paura che la massa si sia lasciata soggiogare dalla demagogia belusconiana stile “occhio alle strisce blu”, e quindi si sia “buttata a destra” per la paura ( infondata)di chissà quale fantasma la destra più estrema, vista la provenienza di Alemanno,abbia paventato…..
Ora non si può tornare indietro, ma che ciò serva da lezione a coloro che si sono recati alle urne senza votare Rutelli: che non si lamentino, il 99,99% della colpa di questo scempio è solo ed unicamente loro… o no?
Emanuele
aprile 28th, 2008 at 22:27
Sui contenuti: se Alemanno ne aveva pochi, allora Rutelli aveva la brutta copia di quei pochi!
Il successo di AN a Roma è lo stesso – mutatis mutandis – della Lega al Nord: quando la gente ha paura ad uscir di casa, non solo se ne frega dei concerti in piazza e della “cultura”, ma anzi se la prende con gli amministratori che spendono così i quattrini del contribuente, invece di garantirgli sicurezza.
Alemanno l’ha detto subito: il primo provvedimento riguarderà il potenziamento delle forze di sicurezza sul territorio. Questo significherà sacrificare qualche kermesse a Caracalla? La maggioranza dei romani ha detto che va bene così. Siamo sicuri che abbia proprio torto marcio?
Mi pare che Rutelli stesso abbia ammesso qualche errore, o sbaglio?
(non sono invece daccordo con chi pretende una immediata resa dei conti nel PD, magari con un bel ritorno all’antico: DS e Margherita!)
aprile 28th, 2008 at 23:11
okkio…..
io credo che due kermesse in meno a caracalla non siano un problema… ma se questa rinuncia viene fatta da chi condivide l’intolleranza verso gli extracomunitari, o la condanna a prescindere di costoro mentre italiani che hanno rubato l’impossibile ( vero silvio???) fanno la vita del re….. i contenuti di Alemanno sono pieni di retorica mentre Rutelli secondo me era troppo sicuro di vincere ( grosso errore!!!!!!!!!!!) quindi gli elettori hanno agito sfiduciandolo… basta vedere il risultato di Zingaretti…. io ho lavorato all’interno di un seggio elettorale e l ospoglio del ballottaggio ha confermato quanto da me scritto….. Medita Rutelli, medita…
Emanuele