Dalle intercettazioni allo Schifani bis
Ci credete se vi dico che mi manca la voglia di commentare ? Con tutta la melma che esce fuori dai tombini delle intercettazioni passa la fantasia di fare una battuta o un ragionamento. Resti li a leggere di affari personali intrecciati con ruoli istituzionali, di femmine da scollarsi di dosso, di cammerieri ossequiosi e ipocriti che inumidiscono di saliva la cornetta del telefono, e non sai se sudi per il caldo o la vergogna. Perchè a parlare oltre al capo del governo, poi capo dell’opposizione ci sono politici in offerta speciale, dirigenti rai, responsabili di authority, Insomma di tutto di più. Come la RAI, a farla breve. E dalla testa è già passato lo squallore di vallettopoli, di quei divani, di quelle ragazze che la davano via per una comparsata.
Poi si torna all’oggi. E da Bruxelles arriva una frase che è peggio di un ceffone.
La UE “non commenta” perché, allo stato, si tratta di “dichiarazioni” e non di provvedimenti. Ma fa notare che questo “non è possibile” secondo le regole comunitarie. Il ministro Maroni che di Europa, di regole, di diritto comunitario è un esperto di fama padana risponde: “Rilievi infondati”
La giornata si conclude con le notizie che arrivano dal Consiglio dei Ministri:Il governo vara il lodo Schifani bis. Ha votato anche il premier: “Così saremo un paese reale”. Il ministro Alfano : “Rispettate le indicazioni della Consulta. Nessun nesso con il ddl sicurezza”. Poi: “Se Berlusconi viene condannato, non è costretto a dimettersi”.
Due sole notizie discrete. La Forleo è stata assolta dal CSM e non sarà trasferita. Di Pietro annuncia che comincerà la raccolta delle firme per un referendum. Ditemi voi se con una somma di notizie così uno non è portato ad affogare i dispiaceri con un gelato gigante.
da luca ajroldi
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