Semmai dopo
“Il Corriere della sera”ha organizzato un sondaggio tra i suoi lettori invitandoli a pronunciarsi sull’opportunità o meno che Veltroni lasci la segreteria del Pd dopo le sconfitte elettorali di aprile. Sul quesito desideriamo dare una risposta anche noi ma nella sede in cui di più ci troviamo a nostro agio: questa. Dicendo che il problema non è attuale , quindi non opportuno per l’amareggiato popolo del centrosinistra. Dovrà essere affrontato ma suo tempo, quando si disporrà di elementi di giudizio che oggi non abbiamo. Per metterli insieme bisognerà anzitutto chiarirsi bene le idee sulle cause che hanno permesso l’immeritato trionfo dell’uomo definito dai più autorevoli giornali stranieri “inadatto a governare”, cioè Berlusconi e l’inatteso successo della politica peronista di Alemanno. E bisognerà farsi un’idea precisa anche su eventuali responsabilità personali nella leadership del centrosinistra, responsabilità che probabilmente ci sono ma che ancora non hanno un’identità certa al cento per cento, forse neppure al cinquanta per cento. Sull’uno e sull’altro punto già non mancano le risposte fornite da inchieste giornalistiche. Ma hanno, tutte, valore di supposizioni, di ipotesi, non di prove:e tanto più perchè espresse troppo a caldo e non di rado anche influenzate da pregiudizi. Per evitare che la batosta lasci ferite insanabili, per far sopravvivere -almeno sotto vetro- le speranze di riscossa occorre qualcosa di più solido. Si può pensare a ricerche affidate a istituti specializzati.Anche a un referendum.Almeno a un congresso. A noi personalmente Veltroni è piaciuto mentre non è piaciuto che sia entrato in campo tardi, quando la conflittualità interna dell’Unione aveva già fatto troppi danni. Se fossimo chiamati a decidere oggi diremmo dunque che deve restare. Ma preferiremmo poter disporre di più tempo -e insieme di più fatti- prima di fare una scelta tanto importante per tutti noi che siamo sconfitti ma non domi.
da mariopinzauti
Ultimo commento:
di daland il 01/1/70
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maggio 3rd, 2008 at 22:28
QUESTIONE DI COERENZA.
Alla conferma dei risultati elettorali Fausto Bertinotti ha avuto la coerenza di dimettersi dalla guida del PARTITO DELLA RIFONDAZIONE COMUNISTA definendo la sconfitta di queste votazioni grave e senza precedenti, quindi si è fatto carico del passivo risultato del suo partito. Veltroni no!!! Veltroni sembra affetto da “poltronite” perchè se dopo aver perso con certi margini le elezioni politiche e dopo aver fatto il massimo per consegnare Roma ad Alemanno ( vedasi dichiarazione di Rutelli: ” mi hanno lasciato solo”…), le dimissioni secondo me sono il minimo…. ma la coerenza è tipica solo delle persone che sono sempre coerenti….. vero Walter?
Veltroni secondo me è entrato in scena troppo tardi: Berlusconi erano due anni che tra chiacchere da bar e spallate mancate, faceva campagna elettorale…. ma Walter, incoerente come nessuno, appena nominato leader del PD cosa dichiara? ALLE PROSSIME ELEZIONI CORREREMO DA SOLI….ma tu, caro Walter, non sei diventato 2 volte sindaco di Roma anche grazie alla sinistra radicale?
No, stavolta non voglio sentir parlare di referendum, opinioni, o congressi di partito…. basta solo un pò di coerenza….. basta averla…
Cordialmente.
Emanuele
maggio 3rd, 2008 at 22:34
per me veltroni deve dimettersi
e cercarsi un lavoro.
probabilmente il primo della sua vita.
maggio 4th, 2008 at 00:21
Cominciamo col ricordare che Veltroni è l’UNICO segretario di Partito (escludiamo Berlusconi, che non fa testo, e non ne ha bisogno) ad aver avuto l’investitura di circa 4 milioni di cittadini, in regolari elezioni primarie. Gli altri, Bertinotti in testa, lo sono sempre diventati attraverso nomine da parte di organismi sulla cui rappresentatività non scommetterei un centesimo.
Secondopoi, mi risulta che Veltroni abbia già dichiarato il suo “vedo” proponendo un congresso immediatro del PD (D’Alema, tanto per far un nome a caso, ha detto NO).
Terzo: si vuol credere che Veltroni abbia fatto tutto solo di testa sua, senza o addirittura contro il parere dei dirigenti del PD? Ridicolo.
maggio 4th, 2008 at 14:52
NON DICIAMO ERESIE!!!!!!!!!!!!!!!!!
Caro daland, ma di quali primarie parli? l’unica volta che il centro sinistra ha organizzato le primarie era per la leadership di Prodi e pure quella volta l’assurda incoerenza la fece da padrone perchè l’allora DS mandò Cofferati candidato sindaco a Bologna per paura che una sua presenza nella lista degli eleggibili oscurasse Prodi…. anche quella volta Bertinotti arrivò secondo e fu scelto come Presidente della Camera.
Questa è la verità, il resto è aria fritta.. per quanto concerne Berlusconi ben sapendo che non è un democratico, si capisce che o comanda lui o non si fa nulla….
La rappresentatività di chi ha eletto Bertinotti è la stessa che anni fa scelse Alessandro Natta….. quindi prima informiamoci e poi parliamo….
Emanuele
maggio 4th, 2008 at 23:12
Ho capito: il 14 ottobre 2007 se lo sono inventato i giornali…