Dibattiti

Tremonti e il tesoretto

Non ha fatto in tempo ad insediarsi che già è costretto a raccontare balle. Da buon tributarista, abituato ad ingannare/eludere il fisco, Tremonti comincia subito col dire che il tesoretto non c’è. Poi aggiunge che non ci sono ancora le carte e quindi bisogna aspettare, poi vedremo. Poi aggiunge che le cose vanno male, anzi malissimo e quindi banche e petrolieri dovranno tirare la cinghia.
Strano discorso per il superministro dell’economia che per cinque anni, mentre il paese andava a rotoli continuava a fare stime di crescita fantasmagoriche regolarmente smentite dai fatti.
Strano discorso per un ministro che, in questa situazione, predica il ritorno delle barriere doganali, dei dazi e tutto il resto che, pensavamo, doveva essere caduto nel dimenticatoio della storia. Liberale, in economia, significa libera concorrenza, competizione all’interno di regole condivise. Il protezionismo, per un paese povero come il nostro, che vive altamente al di sopra delle proprie possibilià, porta direttamente alla situazione argentina.
Ministro è sicuro di aver capito dove sta? Ora il fisco non deve frodarlo. Il fisco è lei.

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mag  08
11
alle 10:12
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di il 01/1/70

Carissimo, grazie per avermi commentato. E' un grande piacere per me, che di solito non ho commen...


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2 Commenti to “Tremonti e il tesoretto”

  1. excalib dice:

    Caro Ajroldi, certo, ti pagheranno, e se lo fanno, lo fanno inutilmente, visto che non ti commenta nessuno, questo come premessa.
    Non so se ci sono i presupposti per una denuncia nei tuoi confronti, per aver affermato, che tutti coloro che si occupano di tributi sono abituati a ingannare/eludere il fisco, non mi occupo di queste cose, speriamo che ci pensi qualcuno, così la finisci di essere liberamente e gratuitamente offensivo e denigratore.
    Non ho conoscenza della tua età, ma deve essere molto avanzata, visto che la memoria ti fa degli scherzi, ha rimosso dalla tua mente gli anni che hanno preceduto e seguito Tremonti, come se non fossero mai esistiti. Forse e dovuto anche al paraocchi, io mi farei vedere.
    Per concludere,siete riusciti a mangiarvi tutto, avete distrutto l’economia delle Imprese, non consapevoli che le Imprese non sono solo Imprenditori, ma, sono Operai ed Impiegati che reggono l’economia Nazionale, anche l’ultimo dei Ragionieri sa queste cose.
    Le Imprese sono formate da lavoratori, ed i lavoratori, sono le Famiglie Italiane e le Famiglie Italiane reggono l’economia, poi ci sono i nullafacenti dei Sindacati e quelli che come te.
    Io non ho imprese, anzi sono un disoccupato.
    Ti saluto

  2. Anonimo dice:

    Carissimo, grazie per avermi commentato. E’ un grande piacere per me, che di solito non ho commenti. Comunque se lei fosse preoccupato sappia che non prendo compensi sulla base dei commenti che ricevono. Anzi, non prendo proprio compensi per quello che scrivo. E’ tutta farina del mio sacco e siccome mi firmo con nome e cognome me ne assumo anche la responsabilità. Io non mi nascondo dietro pseudonimi.
    Se le fa piacere, quando avrà voglia, visto che l’età è avanzata, posso discutere con lei anche del prima di Tremonti.
    Ma credo che lei stia commettendo il solito errore che fanno tutti quelli che hanno il cervello ottenebrato da qualche ideologia: scambiano delle critiche ad un comportamento o a delle affermazioni come una ostilità verso qualcosa.” Siete riusciti a mangiarvi tutto” non so a chi sia riferito, non so di chi parla. Pur non essendo ragioniere so che le imprese sono fatte, anche, di operai e impiegati. E so, per fortuna loro, che ci sono anche i sindacati. E so, che ci sono anche quelli che esprimono liberamente il loro pensiero. E noi siamo fra questi. Vero exalib ?

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