Dibattiti

Tutti a casa:e qualcuno per restarci

“Tutti a casa !”ha titolato “Il giornale”mentre Napolitano stava per annunciare lo scioglimento delle Camere.Niente da eccepire.Una volta tanto anche il quotidiano della famiglia Berlusconi non faceva che riferire la nuda verità.Che tuttavia,per completare l’informazione sul doloroso addio di deputati e senatori alla loro ben retribuita professione ,avrebbe avuto bisogno di essere seguita da uno sguardo alla sorte che nel prossimo futuro aspetta i nostri parlamentari.Sorte che non sarà uguale per tutti.Infatti mentre una parte dei congedati hanno carte valide per poter sperare in un vicino ritorno alla Camera e al Senato,un’altra parte sta già posando sguardi desolati sulle panchine del giardino pubblico posto sotto casa dove,salvo miracoli,dovrà rassegnarsi a trascorrere un buon numero di mattinate e pomeriggi.E’quanto potrebbe ad esempio accadere alla pletora di parlamentari dei partitini e partitucci che ronzano devotamente attorno a Berlusconi,com’è il caso di La Destra di Storace,della non chiaramente denominabile lista di Alessandra Mussolini,del movimento dei pensionati,della nuova dc di Rotondi,del nuovo Psi di Caldoro,eccetera eccetera fino ad arrivare alle probabili new entries,quali l’Udeur di Mastella.Qualche giorno fa Berlusconi ha avvertito che i suoi nanetti,se vorranno tornare in Parlamento ,dovranno trovare.da soli,i voti necessari,dato che Forza Italia non li sosterrà più con i propri elettori.Ora se il Cavaliere mantenesse i propri propositi,come qualche volta fa,molti,tra gli aspiranti parlamentari dei soprandicati partiti si troverebbero,ci si perdoni la crudezza dell’espressione,con il culo per terra.E se per caso Veltroni si comportasse nello stesso modo una non diversa sorte potrebbe toccare a Turigliatto,detto anche il trotskista di Arcore,al più bruttodei rospi parlamentari, cioè Lamberto Dini,all’eterno ondivago Fisichella,ad altri.E se accadesse cominceremmo a realizzare la riforma elettorale senza ricorrere alla tanto invocata legge.Ma possiamo davvero sperarlo?

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feb  08
6
alle 07:43
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di Lethe il 01/1/70

Elezioni oggi=abdicazione democratica.
Non nutra Jessica vane speranze.
E poi...come può dire "b...


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3 Commenti to “Tutti a casa:e qualcuno per restarci”

  1. daland dice:

    Oltre che sperarlo, dobbiamo fare il possibile perchè avvenga.

    Leggo che i 4-rossoverdi chiedono di ricostruire il teatrino miseramente naufragato ieri mattina. Dimostrano, i sunnominati, di essere fuori dal mondo. Oppure – più probabilmente – di puntare scientemente alla morte del PD, prima ancora che provi a presentarsi agli elettori.

    Walter – educatamente – li spernacchia. Non fa bene, ma benissimo!

    E quindi – siamo realisti – perderà le elezioni (con il mucchio selvaggio le perderebbe ancor peggio, in più uccidendo il PD). Invece – libero dal fattore-K – si prepara ad essere una controparte assai fastidiosa per il vincitore, che avrà mille problemi dai suoi infidi alleati. E chissà che non perda la pazienza…

  2. Jessica dice:

    E’ arrivato il momento di riprenderci l’Italia, con le nuove elezioni bisgona votare chi sarà meritevole. Sta a noi giovani impegnarci!

    http://www.settimopotere.com/index.php?option=com_content&task=view&id=79&Itemid=33

  3. Lethe dice:

    Elezioni oggi=abdicazione democratica.
    Non nutra Jessica vane speranze.
    E poi…come può dire “bisogna votare
    chi sarà meritevole”…. al massimo
    si potrebbe dire “bisogna votare chi
    è meritevole (se ce n’è, e non ce n’è!).
    Sarà è espressione che indica futuro
    mentre l’essere meritevole dovrebbe
    essere un requisito (condizione del
    passato e del presente).
    Vedi http://cogito.netsons.org/content/view/46/1/
    Grazie per lo spazio.

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