Modello Sarkozy
“Per finanziare la tv pubblica, ha spiegato il presidente francese Sarkozy, “potrebbe essere introdotta una tassa più alta sulla raccolta pubblicitaria delle tv private e una tassa infinitesimale sul volume d’affari dei nuovi mezzi di comunicazione, come internet o la telefonia mobile”. Per Sarkozy, infatti, la tv di stato ha un ruolo sociale importante e “non può operare secondo mere logiche commerciali”. Dopo le sue parole le azioni del gruppo di tv commerciale Tf1 sono salite del 10% e quelle di M6 di quasi il 7%.”
Sto morendo di curiosità . Voglio sentire cosa dicono i nostri politici che hanno Sarkozy nel cuore e sulla punta della lingua.
Cavaliere, ci dia un suo illuminato pensiero. Non le sembra, anche a lei, un’ottima idea?
da luca ajroldi
Ultimo commento:
di ugo il 01/1/70
Gli italiani sognano il modello alla francese,...
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gennaio 8th, 2008 at 20:49
Sarkozy a differenza di altri fa cose di destra,collocazione sconosciuta anche a quelli che militano a destra.
La destra sociale dov’è finita?
Pur non condividendo le scelte deleterie del duce, il quale non mi rappresenta,ho sempre creduto nelle vere idee sociali di destra accettate anche da chi può considerarsi l’unico “politico missionario” della storia repubblicana: DON STURZO.
gennaio 8th, 2008 at 23:28
Purtroppo Giuliano Ferrara in Francia non è ben visto di questi tempi, altrimenti – con la coerenza che lo contraddistingue – non si esimerebbe di certo dal suggerire a Sarkò di occuparsi di aborto, prima che di televisioni.
gennaio 11th, 2008 at 01:55
interessante
gennaio 14th, 2008 at 17:16
Mi hanno raccontato una storiella carina che dice:
Gli italiani sognano il modello alla francese,il premier francese si fa la modella italiana.
Scherzi a parte credo che abbia più senso tassare i proventi delle pubblicità che mettere un tetto alla raccolta della stessa.
Inoltre bisognerà decidere se le reti pubbliche italiane dovranno competere con le tv commerciali oppure fare pubblico servizio, propenderei per la seconda.
Credo che serva una legge pro italiani e non contro Berlusconi, strepitate pure ma la realtà è questa.