Un ministro impresentabile
Nel dicembre 2008, con l’aria che tira, in particolare con la crescita della disoccupazione, con le difficoltà per il rinnovo dei contratti di lavoro e per la gestione della Cassa Integrazione ci vorrebbe in Ministro del Lavoro che unisse in se stesso la genialità di Pico della Mirandola e di Albert Einstein. Nell’Italia fine 2008 tale carica di governo è invece affidata a Maurizio Sacconi, che ha anche la responsabilità dei problemi della salute e che si distingue per una serie d’imprese che lo destinano a essere ricordato nella storia patria non come un geniale statista ma come un pirla e come tale vergogna per il governo oltre che per se stesso. Ha cominciato a guadagnarsi questo titolo di merito mettendo i bastoni tra le ruote a una serie di trattative per il salvataggio di aziende in difficoltà (ad esempio l’Alitalia), in questi giorni ha raggiunto il massimo e il peggio prima pronunciandosi contro la sentenza che permetterà a Eluana Englaro di spengersi serenamente dopo 17 anni di vita vegetativa, poi prendendo a esibirsi in salti mortali doppi e tripli pensati e attuati per tentare di evitare che tale sentenza divenga operativa in una clinica di Udine da lui addirittura fatta oggetto di intimidazioni e minacce che esulano dai suoi poteri. La Cassazione e la Corte d’Appello di Milano l’hanno invitato a ritrovare il senno oltreché a rispettare le leggi. Che pensa di tutto questo Berlusconi? Finora tace. E fa male. Perchè se non si affretta a dire la sua il rischio che il fango sparso da Sacconi arrivi fino a lui e lo coinvolga si farà sempre più serio.
da mariopinzauti
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