Un’indegna pagliacciata
Con gli scandalisti di professione non siamo mai andati a nozze .Oggi però siamo costretti a difendere uno o di loro o meglio a sparare su chi,da destra,dal centro e-ahimè-anche dalla sinistra vorrebbe farlo a polpette .Parliamo di Marco Travaglio universalmente messo in croce per aver detto a “Che tempo fa”che il Presidente del Senato ha avuto amicizie mafiose.Non è stato certamente un complimento per un uomo che,pur essendo stato definito da Scalfari “iena ridens” ,ricopre oggi la seconda carica dello stato .Il fatto però è che di queste amicizie non certo onorevoli Travaglio aveva già fatto cenno in un suo libro un anno fa senza che nessuno-Schifani compreso-sollevasse polveroni e polverini;e che tali non commendevoli liaison erano state citate anche da un giornalista dell’Ansa,Lirio Abbate,anche in tal caso senza seguiti polemici.Dunque il caso scoppia con tanto ritardo solo quando va in tv.E oltretutto senza che il danneggiato,cioè Schifani,si scaldi più di tanto.Prima,parlando di “fatti inconsistenti o manipolati”,ed evitando di entrare nei particolari,smentisce solo a metà, sceglie un’ambigua penombra anzichè la luce piena.Poi-ma solo tre giorni dopo la trasmissione di Fazio-annuncia che i suoi avvocati quereleranno Travaglio e rinvia dunque la proclamazione della verità-quale che sia-a una sentenza che,con i tempi di lavoro della magistratura,sarà emessa tra diversi mesi,se non anni.Non è davvero un granchè eppure basta per scatenare il finimondo e non solo contro Travaglio ma contro il conduttore Fazio,il direttore di rete del programma,il direttore generale ,con il seguito della richiesta del cambio immediato di tutti i direttori della Rai e la loro sostituzione con uomini e donne di fiducia del centrodestra.Dunque una storia che puzza da morire.Si poteva chiuderla con un’intervista a Schifani,ammesso e non concesso che Schifani l’accettasse e invece la si trasforma in un’indegna pagliacciata.Oltretutto facendo di Travaglio un eroe involontario.
da mariopinzauti
Ultimo commento:
di Emanuele il 01/1/70
Dott. Pinzauti, in merito a Travaglio mi scusi ma io mi schiero totalmente ...
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maggio 14th, 2008 at 12:14
Che sul caso si stia montando una speculazione è fuor di dubbio.
Però qualche “distinguo” bisogna pur farlo. Intanto chiarendo che il problema non è Travaglio, ma la TV, specialmente se pubblica.
Che il polverone sia nato dopo l’intervista di Travaglio in TV e non dopo la pubblicazione di libri e articoli non è sola e pura strumentalizzazione.
Ha motivazioni che vanno onestamente considerate: perchè – al di là del merito della questione, tutto da verificare, confermare, smentire, visto che riguarda, per ora almeno, fatti di nessuna rilevanza penale – dire una cosa in TV pubblica, con audience diretta di milioni di persone, è cosa assai diversa e di peso infinitamente superiore rispetto a scrivere quella stessa cosa in un libro, che sarà letto o “sentito dire” da pochi.
Che Schifani non abbia sporto querele per il libro, e che le sporga o meno per l’intervista in TV, interessa relativamente. E Travaglio, caso mai, risponderà di reato di diffamazione, fatto risibile come mille altri che accadono tutti i giorni.
Invece la realtà è che un giudizio, obiettivamente offensivo, nei riguardi di un personaggio pubblico, è stato pronunciato, senza contraddittorio, di fronte a milioni di persone: un autentico processo sommario. Lo spettatore medio non radicalmente schierato si è fatto l’idea che ci sia un criminale alla testa di una delle due Camere: e la TV di Stato ha supportato questa operazione, e di questo deve rendere conto agli italiani.
Nobbuono. O preferiamo che domani il TG1 delle 20 inviti un giornalista di estrema destra a raccontare con chi faceva merenda D’Alema o quali strani affari abbia concluso Veltroni con qualche palazzinaro o broker dello spettacolo, o con quanti presunti camorristi ha parlato al telefono Bassolino?
maggio 15th, 2008 at 14:29
PER PURA OBIETTIVITA’
Dott. Pinzauti, in merito a Travaglio mi scusi ma io mi schiero totalmente a favore dello stesso Travaglio,perchè indipendentemente dalla propria idea politica, Marco Travaglio ha sempre parlato senza peli sulla lingua e se Schifani (che non profuma di pulito…) se ne duole farebbe bene a riflettere sul proprio operato e non aspettare che Silvio usi le affermazioni tanto contestate (chissà perchè…) per poter eliminare i vertici RAI a lui scomodi.
E’ certo che le parole dette in TV arrivano a tutti in quanto in Italia si leggono pochi libri e quindi ciò che scrisse Travaglio nel 2006, quando Schifani era all’opposizione e quindi non sotto i riflettori di Governo, non finiva in prima pagina o in prima serata…..e nemmeno lo stesso Schifani se ne preoccupò!!!!!!
Stavolta, è vero che bastava un’intervista a Schifani per dare ai telespettatori una certa trasparenza della situazione, ma allora quante interviste doveva fare Craxi protettore di Arcore?????
Non parliamo di pagliacciata, o meglio facciamolo dopo aver accertato quale verità si cela dietro i personaggi equivoci del centrodestra.
Emanuele