Una speranza da Denver
Il trionfo di Denver non significa la conquista della Casa Bianca. Anche per Barack Obama vale quanto dice la vecchia canzone:”sette fiasche di lacrime ho colmate/sette paia di scarpe ho consumate/di tutto ferro…” prima di vincere le elezioni presidenziali di novembre. Non solo dovrà sbaragliare l’agguerrito Mc Cain, avere la meglio sulle resistenze e diffidenze che gli si oppongono nel suo stesso partito e sulle irriducibili isole di razzismo e di conservatorismo ma dovrà convertire alla ragione e al progresso l’ancora forte America rurale dominata dalle sette e dall’ignoranza.Ma quale che sia la durata del fenomeno Obama nell’attualità e nella storia è certo che la Convenzione di Denver , approvando la candidatura di un nero per la Casa Bianca, ha proposto agli Stati Uniti e al mondo una svolta che neppuree sarebbe stata immaginabile fino a poche diecine d’anni fa,quando ancora in molti stati nordamericani sui mezzi pubblici,nei bar,nei ristoranti,nelle scuole il colore della pelle era motivo di discriminazione e di separazione fisica tra cittadini.Con questa svolta il paese che politicamente ed economicamente,nonostante le sue crisi e i suoi insuccessi,resta il più importante del mondo,annuncia un tentativo per operare quello che potrebbe essere il maggiore cambiamento politico della sua storia e lo porta all’attenzione di ogni paese della terra, proclamando che l’impossibile può,se gli uomini lo vogliono,diventare possibile e permettere di affrontare,con uno spirito nuovo,i grandi problemi della società contemporanea. Riesca o no Obama ad arrivare alla Casa Bianca e a governarla con successo Denver ha distribuito dunque ai rappresentanti del partito democratico americano e a tutti gli ospiti della Convenzione-compresa la delegazione del pd!- una generosa dose di coraggio e speranza.Ci auguriamo che ovunque,Italia compresa,si riesca a metterla a frutto nel migliore dei modi-
da mariopinzauti
Ultimo commento:
di Emanuele il 01/1/70
per ciò che concerne Obama sono pienamente d'accordo con Lei aggiungendo c...
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agosto 31st, 2008 at 18:11
Gentile Dr. Pinzauti,
per ciò che concerne Obama sono pienamente d’accordo con Lei aggiungendo che la Convention di Denver ha sancito anche la riduzione della forbice tra democratici e repubblicani e che sarebbe ora che i pregiudizi legati al colore della pelle finiscano ovunque.
Mc Cain, reduce del Vietnam, gioca molto sull’emotività e sul patriottismo degli americani più “nostalgici”, ma Obama ha dalla sua un certo Ted Kennedy che in quanto ad affetto popolare non è da meno.
Spero non sia da meno, nell’apprendimento della lezione, la delegazione del PD perchè ora più che mai bisogna essere consci che…. YES WE CAN.
O no?