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Una vergogna italiana

Comunque si concluda la vicenda dell’Alitalia, mentre scriviamo sottoposta a massaggio cardiaco da stregoni e apprendisti stregoni, è fuori dubbio che essa si è guadagnata tutti i requisiti per consegnarsi alla storia patria e alla sbalordita attenzione dell’opinione pubblica internazionale come una vergogna senza precedenti,come tale abbondantemente sufficiente a sgretolare quanto possa restare del credito di chi l’ha provocata,il governo in carica,il suo capo in particolare e alcuni avventati leader sindacali,primo tra tutti il segretario generale della Cisl, Bonanni.Il fatto che questa vergogna potesse essere evitata,che la trattativa avviata con l’Air France potesse garantire una soluzione non miracolosa ma decente,in grado di limitare le tragiche conseguenze oggi inflitte alle diecine di migliaia che perderanno il lavoro sia tra i dipendenti dell’Alitalia che tra quelli delle aziende che operano per l’indotto e in grado anche di salvare il prestigio internazionale della compagnia non è più negato da nessuno,neppure verrebbe da dire,da Berlusconi che non a caso non parla più e tanto meno si fa vedere alle trattative,mandando avanti,come carne da macello,le sirene sempre più sfiatate e stonate di Letta, Sacconi, Mattioli e altri costretti al ruolo di volontari della morte. Pateticamente solo Bonanni tenta di recuperare un minimo di verginità ma il latte che ha contribuito a versare ha ormai bruciato la sua stessa credibilità e danneggiato, purtroppo, di riflesso anche quella di organizzazioni sindacali che, a differenza della sua, si erano rifiutate di sostenere la spregiudicata manovra elettorale di Berlusconi, la favola della cordata italiana che ha portato tanti voti al Popolo della Libertà e ora è pagata con la disperazione di tante diecine di migliaia di persone professionalmente umiliate o addirittura in procinto di finire sul lastrico. Altrove quest’infamia scatenerebbe una corale richiesta di voto anticipato, oceaniche manifestazioni di piazza,e il sostegno,a tutto questo,d’indignate campagne di stampa. Da noi forti e chiari sono solo il pianto e la rabbia delle vittime. Almeno per ora

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set  08
13
alle 12:56
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di camillo il 01/1/70

Come ex attivista FIM-CISL ai tempi di Pierre Carniti, Bonanni porta vergogna al Sindacato. Uno c...


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7 Commenti to “Una vergogna italiana”

  1. glauco dice:

    non sono per niente d’ accordo… diciamo che la scelta dei sindacati di non accettare il piano C.A.I è una scelta antiberlusconiana.. e se l’ alitalia sta fallendo è anche colpa dei piloti (più pagati con meno ore di lavoro rispetto ad altre compagnie)!! poi non capire che meglio uno stipendio più basso, non guadagnano poco i piloti, che rimanere senaza un posto di lavoro!!

  2. luca dice:

    @Glauco. Non sono daccordo con te. La scelta dei sindacati,oggi, è una scelta contro la macelleria sociale di imprenditori che non abbastanza soddisfatti della “grazia ricevuta” tentano di strafare anche sul contratto. Che piloti e personale navigante debbano rivedere privilegi, benefit e compensi è fuor di dubbio. Ma da quì a passare ad un contratto legato alle ore lavorate ce ne corre. Bastava prendere un contratto dalle altre compagie(air france, lufthansa,iberia ecc)e copiarlo. Ma in questo modo non si sarebbe raggiunto lo scopo di umiliare e distruggere il sindacato. Risultato questo, perseguito sia da cai che da berlusconi.

  3. daland dice:

    Una regia davvero sopraffina!

    Con un mare di comparse (Bonanni in testa) a far da corona alla Wanda Osiris che scende lo scalone, osannato dal suo affezionato pubblico!

    Santo subito!

  4. Emanuele dice:

    Gentile Dr. Pinzauti,
    sono d’accordo con Lei al 100% e aggiungo che la prostrazione alla quale si è sottoposto il leader CISL è quantomeno vergognosa. Gli iscritti farebbero bene a cambiare sindacato perchè, anche se la differenza in certi frangenti è impercettibile, la CGIL non si è “venduta al nemico” in una maniera così squallida….
    Prodi avrebbe venduto Alitalia ad AIR FRANCE se Silvio non si fosse messo in mezzo a fare anche in questo frangente campagna elettorale,e forse la ristrutturazione dei francesi avrebbe portato meno esuberi; tutto ciò serve anche a sottolineare quanto sia increscioso proporre ai piloti dei CONTRATTI A PRESTAZIONE, mica diverrano precari pure loro? Non sarebbero credibili dei piloti che lavorano con dei contratti stile Legge Biagi…. e comunque per quanto io contesti tutti i benefit avuti dal personale Alitalia credo che la priorirtà era (perchè ormai è tardi) difendere e salvare il maggior numero di posti di lavoro…..poi come sottolinea anche DALAND tutte ’ste mezze figure a strendere tappeti rossi non servivano a nulla….
    L’attuale governo ha fatto anche una figura pessima nel parlare della ricollocazione dei trombati prima in aziende pubbliche (poste?), poi in aziende private senza specificare quali e come, poi nel confermare che non ci sarebbe stato nessun intervento governativo per i licenziati se non la mobilità…..
    Sapete cosa se ne fa un padre di famiglia che perde il lavoro della mobilità?
    Cha banda di ridicoli!!!!!!!!!!!!!!

  5. WALTER dice:

    NON MI PIACCIONO LE ESTERNAZIONI COSI’ APRIORISTICAMENTE ANTI-GOVERNATIVE! C’E’ TROPPA DEMAGOGIA E SOPRATTUTTO TROPPA FAZIOSITA’, CHE TRADISCONO LA FEDE DI ESTREMA SINISTRA DI CHI HA SCRITTO L’ARTICOLO; PER OTTENERE MAGGIORI “ASCOLTI” SAREBBE BENE FOSTE PIU’ ONESTI INTELLETTUALMENTE.

  6. Anonimo dice:

    @Walter.Le ho risposto pubblicamente perchè credo che la memoria debba essere conservata.

  7. camillo dice:

    Come ex attivista FIM-CISL ai tempi di Pierre Carniti, Bonanni porta vergogna al Sindacato. Uno che si presenta ad una trattativa e dichiara prima di entrare nel merito che la CISL firma ! quaccheraqua, quaccheraqua

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