Utili insegnamenti
Anche se, mentre scriviamo -nella notte tra lunedi e martedi – i risultati non sono definitivi, nei dati finora noti sull’esito del voto per la regione Abruzzo c’è quanto basta per trarne qualche indicazione che potrebbe essere utile per il centrosinistra. La scarsità senza precedenti (fatta eccezione per qualche referendum) nell’affluenza alle urne mette in evidenza che la decapitazione, per via giudiziaria, della precedente giunta ha creato –e non poteva essere diversamente- confusione e disamore tra l’elettorato, in particolare tra quello di centrosinistra. Le decisioni, annunciate qualche giorno fa da Veltroni, di escludere dalle competizioni elettorali tutti gli inquisiti si confermano così come un’esigenza irrinunciabile per il pd. Avviene quando, per ciò che concerne l’Abruzzo, le uova sono ormai rotte. Proprio grazie a questo disastro tuttavia la lezione risulta oggi più che mai valida e diventa imperativa per il prossimo futuro, per le amministrative di primavera. In vista di questa competizione l’Abruzzo insegna anche -e pure questa è in’indicazione che potrà presto essere utile- che pd e idv, anche l’udc devono una volta per tutte intendersi sulla natura dei loro rapporti a livello nazionale, devono smetterla di passare dalle convergenze agli scontri aperti: altrimenti l’elettorato rischia di perdere la bussola, si astiene o, peggio, scivola nelle braccia dell’avversario. Il quale avversario, nonostante le molte condizioni favorevoli creati per lui dagli errori delle altre forze politiche ,ottiene una vittoria che più di Pirro non potrebbe essere e mette in cassa-conteggiando anche le astensioni-meno di un terzo dei suffragi degli aventi diritto al voto. E anche questo consente alle desolate armate del centrosinistra e dell’udc di guardare oltre con un minimo di fiducia, di considerare il voto di domenica non solo come un momento di sconfitta ma anche come l’occasione per muoversi verso una forse non lontana ripresa.
da mariopinzauti
Ultimo commento:
di il 01/1/70
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dicembre 16th, 2008 at 08:51
Il test Abruzzo è ovviamente parziale, e caratterizzato da scenari a dir poco catastrofici (confermati dall’arresto del sindaco del capoluogo) che hanno talmente schifato i cittadini da tenerli lontani dalle urne. E quindi anche i vincitori poco vanto possono menare e molte preoccupazioni nutrire.
Diverso il discorso per i partiti, in particolare per il PD. Un semplice raffronto con lo scenario e il risultato elettorale di Trento, di poche settimane precedente, è illuminante. Lassù, pur in presenza di un sistema di potere consolidato negli anni e certo non esente da pecche, ma che si mantiene “al di qua” del confine che separa legalità da illegalità, un partito come IDV ha una presenza marginale, un partito come PdL fatica a sfondare nei consensi (superato da Bossi) ed è il PD a trionfare, superando anche l’alleato presidente Dellai, potendo garantire agli occhi dell’elettorato una soddisfacente stabilità di (buon) governo.
Ecco, il problema del PD a livello nazionale è la strategia di alleanze. Quella con DiPietro si è dimostrata fallimentare, e ogni giorno che passa porta acqua a IDV e al centro-destra. Prima delle elezioni europee sarà bene fare due cose: pulizia definitiva riguardo alla moralità, e totale separazione da DiPietro, costi quel che costi.
dicembre 16th, 2008 at 14:01
Carissimo Daland, concordo in pieno sia con la riflessione che con l’indicazione finale.
Conosco la situazione del trentino perfettamente e Dellai si è sempre mantenuto un passo lontano dagli scandali che pur hanno investito alcuni consiglieri. Ma tutto è rimasto confinato alle persone senza intaccare il PD cosa che invece sta accadendo a livello nazionale con l’aiuto dei media e di Di Pietro.
Una questione c’è. Chi governa lo sa benissimo che alcuni compromessi non sono onorevoli ma magari servono a tenere fermi conflitti sociali emergenti ( vedi Bassolino). Non giustifico niente e nessuno. Critico fortemente chi finge di cadere dal pero e si scandalizza e, molto strumentalmente, viene colto da furori ipocriti.
Vedi Di Pietro che pur dovrebbe ricordarsi di qualche prestito e di una mercedes in comodato. Nulla di penalmente rilevante per carità. Forse solo moralmente elastico.