Verso una monarchia incostituzionale
In una democrazia parlamentare e costituzionale, quale anche l’Italia dovrebbe essere, un leader politico approva o disapprova le candidature del proprio schieramento non certamente quelle dello schieramento avversario. Eppure da noi c’è un capo partito chiamato Berlusconi che pretende di dire la sua anche sulle candidature degli altri partiti: vedi il suo netto e sdegnato rifiuto alla pretesa del Pd di proporre Rutelli come sindaco di Roma.
In una democrazia parlamentare, quale anche l’Italia dovrebbe essere, i governi cominciano a governare dopo essere stati costituiti e aver avuto l’incarico del Capo dello Stato non quando sono ancora progetti. Eppure da noi c’è un futuro quasi certo primo ministro (le vie del Signore sono infinite solo per i bischeri,o no?) che già governa senza avere avuto alcun incarico. E’il personaggio di cui prima, il signor Berlusconi che, non sopportando l’attesa della convocazione al Quirinale, va motu proprio dal Capo dello Stato a parlargli di ministri e prima ancora organizza vertici internazionali(con Putin)..
E tutto questo e altro senza che nessuno-tra i partiti avversi o sulla stampa- dica almeno “boh”
Come si spiega?Ci tormenta un dubbio, ragazzi miei. Ve lo confidiamo a voce bassissima, sperando che il nemico non ci ascolti: per caso l’Italia sta diventando una monarchia incostituzionale? Pensateci un momento e se il dubbio tormenterà anche voi, come sta tormentando noi, a voce bassissima,perchè il nemico non vi senta, confidatelo ai vostri amici che domenica voteranno per il sindaco di Roma o di altre città .
da mariopinzauti
Ultimo commento:
di Emanuele il 01/1/70
Dott. Pinzauti, in merito a quanto da Lei scritto, io aggiungerei anche ...
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aprile 24th, 2008 at 15:53
PROVE DI ILLEGGITTIMITA’
Dott. Pinzauti, in merito a quanto da Lei scritto, io aggiungerei anche il comportamento altamente dequalificante del cavaliere alla radio nel definire Rutelli un voltagabbana… e criticare le vecchie parole di Rutelli riguardanti Craxi….. è proprio vero che papà Bettino non si tocca!!!!!!!!!! come se nessuno sapesse di quando Silvio votava Craxi e ha ricevuto bei doni in cambio ( le aree dove sorge MEDIASET erano terreni non edificabili…. guardate chi ha modificato quei decreti..) per non parlare di chi era il presidente del consiglio che il 15 agosto di tanti anni fa riunì in seduta straordinaria il parlamento per fare un decreto salva retequattro in funzione della legge mammì…….. E’ stata l’unica volta dal 1946 ad oggi!!!!!!!!!! Meditate gente, meditate.
Emanuele