Archivi per ilsettembre 4th, 2009

libertà d'informazione

L’intrepido Vincenzo

Nell’ultimo confronto-scontro con i giornalisti, quello di ieri, Silvio Berlusconi ha invitato i rappresentanti della stampa a leggere con attenzione i loro stessi giornali per farsi un’idea diretta della disinformazione in Italia. Ci auguriamo che la gran parte dei colleghi lo abbia fatto e si sia così resa conto -sempre che fosse in grado di farlo, o fosse disposta a riconoscerlo- di quanto veramente grave sia lo stato dell’informazione nel nostro paese, anche se non certamente ai danni del Presidente del Consiglio. Almeno uno di loro, pur non disponendo del phisique du rol, avendo anzi le sembianze e il tono di voce di colui che si tiene lontano dai guai per principio , ha fatto sicuramente molto di più . Si tratta di Vincenzo Mollica, inviato di Rai 1 al Festival del Cnema di Venezia. Il paffuto, angelico Vincenzo non solo ha dato un’occhiata attenta alle notizie e ai servizi del suo tg, quello delle 20 di ieri sera, ma ha voluto di persona, con tutto il peso della sua vociona e della sua pancia, dimostrare quanto sia nemico della disinformazione inserendo nelle cronache sulla giornata di venerdi a Venezia una rapida immagine di Patrizia D’Addario. E’stato un atto di autonomia e di coraggio che non avremmo immaginato da parte di un pacioccone come Vincenzo Mollica; e che meriterebbe dunque un applauso, di quelli da spellarsi le mani, se l’intrepido cronista del tg 1, non avesse omesso -chissà perché- di precisare chi era la bella donna mostrata al pubblico e quali erano stati i suoi rapporti con il Presidente del Consiglio.

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set  09
4
alle 11:50
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di Val Tidone il 01/1/70

Leggendo certe "notizie" viene proprio da vomitare. Povera Italia

Berlusconi

Settant’anni dopo Danzica

Il “New York Times”, commentando le dimissioni di Boffo dalla direzione dell”Avvenire”, parla di “ultima vittima di Berlusconi”. Ma sarà vero? E’un fatto che altre possibili vittime son già nella cella della morte. Si tratta dell’”Unità” e di cinque suoi redattori, cui Berlusconi chiede, a titolo d’indennizzo per le critiche espresse sulle sua vita privata, ben tre milioni di euro, una cifra spropositata, che la testata e i giornalisti chiamati in causa non potranno mai pagare. E potrebbe essere solo l’inizio. Tutte le testate minori che si sono rese colpevoli del diritto di critica al sacro reggitore d’Italia corrono analogo rischio. E poiché in questi tempi la follia più indecente corre sul filo che collega Palazzo Chigi alle altre sedi del potere acquista ogni giorno maggiore concretezza l’ipotesi delle normalizzazione-in senso berlusconiano,s’intende- di Rai 3 e “Anno zero”. Con queste premesse e queste prospettive la manifestazione per la libertà d’informazione programmata dalle organizzazioni italiane ed europee dei giornalisti per il 19 settembre rischia di essere un tardivo, e anche patetico, intervento difensivo per fermare le panzer divisionen che, settant’anni dopo Danzica, già stanno di nuovo straripando per imporre la dittatura e la prepotenza.

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set  09
4
alle 09:18
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di daland il 01/1/70

Dato che la richiesta di danni riguarda principalmente calunnie sulla presunta impotenza di un un...