Archivi per ilsettembre 15th, 2009
Porta a Porta :sciopero degli utenti
“L’eccezionalita’ dell’evento di domani in Abruzzo – afferma il Direttore di Rai Uno Mauro Mazza – l’attenzione che Raiuno ha speso sin dalle prime ore della tragedia del terremoto, nonche’ la raccolta di fondi che e’ stata fatta da ‘Porta a Porta’ (4miliono di euro), comporta che fosse Raiuno e l’abruzzese Vespa a raccontarlo con un sorriso e qualche lacrima in meno” (Adnkronos).
Caro Direttore
ti so persona seria e preparata. Sei un ottimo professionista e sai anche tu che la scusa è fragile,fragilissima.
Che quella gente riceva finalmente una casa è una cosa normale, la consegna delle chiavi non deve essere né celebrata né strumentalizzata. Il governo deve fare il suo mestiere, senza utilizzare il servizio pubblico come fosse un palcoscenico per i propri squallidi teatrini.
Bene, voi spostate le trasmissioni Rai a vostro piacimento con la scusa di “evitare sovrapposizioni” e noi…
Non le guardiamo!
Ecco il messaggio che come un tam tam sta correndo sulla rete tra i blogger.
da luca ajroldi
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di MODENESE il 01/1/70
L’autunno del regime
Evidentemente la paura la fa da padrona. Se c’è una razza indisciplinata, un po cinica, vagamente anarcoide è quella dei giornalisti. Ora sentire e leggere questo coro sottotono, monocorde di tutto va bene madama la marchesa ( tranne le poche e lodevoli eccezioni) fa male al cuore. Forse sarebbe il caso di cominciare a parlare apertamente di fascismo e di regime. Certo, sono mutate le forme di controllo, non c’è più l’olio di ricino ma c’è in cambio ” Il Giornale” che bastona e lancia avvertimenti. Non c’è il passo romano e il minculpop ma in cambio abbiamo l’occupazione totale o quasi della Rai e la sua omolagazione con Mediaset. Non c’è l’ OVRA ma ci sono sempre le deviazioni nei servizi e gli utili idioti che fanno finta di non vedere e sentire. Le famigerate “toghe rosse” sono uno sparuto gruppetto di magistrati che tenta di fare il proprio mestiere, gli altri si sono messi al passo ( tutti tengono famiglia, ecchediamine). Eppure nonostante l’evidenza dei fatti, nonostante quello che abbiamo davanti agli occhi tutti i giorni la parola regime non esce fuori. I giornali di mezzo mondo già parlano di un’Italia che si allontana dalla democrazia. La crisi economica ( negata, coperta, smentita) viene fuori in tutta la sua drammaticità. Il regime compra i consensi utilizzando i soldi dello stato ( ovvero dei cittadini). Chi sta pagando i debiti dell’Alitalia risanata e depurata ora in mani private? Chi paga il denaro del faraonico G8 alla Maddalena poi spostato all’Aquila? Chi sta pagando i guasti della “monnezza” napoletana ( nascosta sotto il tappeto) e ancora non risolta? Libertà di stampa, ricerca, scuola, innovazione, tutto scivola verso una “mancanza di conoscenza” che assomiglia sempre più ad un suicidio
da luca ajroldi
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di antonio germino il 01/1/70






