Archivi per ilsettembre 30th, 2009

Berlusconi

Il presidente sempre presente: Berlusconi

“C’è un presidente/ sempre presente,/ che ci accompagnerà!”. “Siamo qui per te,/ cuore e anima,/ un’unica voce:/ Silvio grande grande è!”. Musica del maestro Pino di Pietro, testo di Loriana Lana, paroliera preferita di Silvio. Le immagini del videoclip sono conseguenti: un orgia di Silvio in tutte le salse, con ogni copricapo, in ogni situazione. Insomma, il Grande Timoniere.

Che io ricordi nessun leader politico, in Italia dal 1950 in poi, ha mai avuto la “soddisfazione” di sentir cantare le sue lodi con questo profluvio di parole. Va bene, scherziamoci sopra. Ridacchiamo per la musica e per le parole ma poi fermiamoci un attimo e facciamo una riflessione su noi stessi. Su un paese che sta cominciando a tralasciare i processi democratici per tornare ad inseguire i miti, i simboli di un potere trascendente. Insomma, tra Mao e Stalin. Continua a leggere… »

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set  09
30
alle 11:52
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di plutto il 01/1/70

Svegliati popolo italiano!!!

libertà d'informazione

Li vuol prendere per fame

Non scommetteremmo un soldo bucato sulla probabile, prossima fine della Rai come conseguenza di una prossima probabile abolizione del canone di abbonamento reclamata dagli house organs della famiglia Berlusconi, cioè “Il Giornale” e “Libero”. E’significativo, fa riflettere che, in attesa che si apra, l’8 ottobre, il processo contro “Anno zero” e probabilmente alcune rubriche di Rai3, i grandi capi del centro destra, da Berlusconi in giù, sono, in materia di canone piuttosto prudenti. Questo, secondo noi, non certo perché Berlusconi e c. si preoccupino della sorte degli oltre 10 mila dipendenti della Rai e della difesa del pluralismo dell’informazione. Sembra chiaro infatti che essi tengano conto solo dei loro interessi, in particolare di quelli del loro capo .Con la fine della Rai l’impero mediatico del Cavaliere si ridurrebbe di spazi e certamente anche di sudditi, dato che è probabile, anzi sicuro che una parte dell’attuale audience del servizio pubblico eviterebbe di passare in blocco a Mediaset e preferirebbe sintonizzarsi su altri canali privati, anzitutto quelli odiatissimi, e pericolosissimi, di Sky. Inoltre, in assenza di un servizio televisivo finanziato dal canone non ci sarebbe più ragioni per evitare d’imporre a Mediaset un tetto pubblicitario e quindi si ridurrebbero gli introiti della tv berlusconiana. In definitiva il maggiore interessato a mantenere in vita la Rai -con il canone o altre risorse –è il Cavaliere. Per cui-come ha già osservato Serena Dandini- le minacce dei suoi sicari e l’inaudito oltre che inedito intervento censorio del governo sono da considerare essenzialmente come un atteggiamento intimidatorio nei confronti dei giornalisti, programmisti e autori Rai che non hanno ancora alzato bandiera bianca. Ad essi, con chiarezza si fa capire, che non rischiano soltanto posizioni influenti o servizi prestigiosi ma lo stesso posto di lavoro. L’episodio verificatosi ieri a “Uno mattina” dove non solo i conduttori Pierantoni e Petruni hanno invitato Berlusconi ma lo hanno esortato a presentarsi più spesso perchè,hanno detto,”questa è casa sua,signor Presidente” mette in luce quanto purtroppo copiosi e letali siano, nel servizio pubblico radiotelevisivo, i frutti di questa vergognosa strategia del ricatto.

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set  09
30
alle 08:14
da mariopinzauti