Archivi per ilottobre 31st, 2009

Dibattiti

L’affare s’ingrossa!

Finora nessun seguito alla proposta che abbiamo avanzato da questa modestissima tribuna per un’inchiesta parlamentare sull’affare Marrazzo+altro, molto altro. Aspettiamo relativamente fiduciosi, sottolineando che noi (in probabile compagnia di molti altri)ci accontenteremmo di un intervento della magistratura a 360 gradi,tale da non risparmiare nessuno dei pesci grandi e piccoli coinvolti in questo scandalo che chiaramente sta dimostrandosi come qualcosa di più grosso e di peggiore di un episodio della rovina umana e politica di un personaggio vittima delle debolezze della sua carne.La valanga di rivelazioni che stanno pubblicando i giornali con licenza di verità (categoria cui ovviamente non appartengono i maggiori tg) ci racconta di coinvolgimenti illustri che, per finalità non ancora chiare ma certamente tutt’altro che nobili, riguardano i maggiori protagonisti dell’impero editoriale berlusconiano e, in più di un’occasione, chiamano in causa lo stesso Presidente del Consiglio, di cui risalta un atteggiamento in cui, accanto a un’abbondanza notevole di ombre, è comunque già in chiara luce una sortita-la telefonata a Marrazzo per segnalargli l’esistenza del video della colpa e la possibilità di tentare di toglierlo di mezzo,acquistandolo- che sempre meno appare il “beau geste”,l’atto di cavalleria verso l’avversario politico di cui il Cavaliere ha parlato nella sua telefonata-show a “Ballarò”:dato che si presume che un Presidente del Consiglio ,più ancora di un comune cittadino,abbia il dovere di consegnare alla magistratura le prove di un reato(quali quelle contenute nel famoso video)di cui viene in possesso. E come se non bastasse tutto questo(i ruoli come minimo ambigui dei Signorini,Feltri,Belpietro,Marina Berlusconi,dello stesso Presidente del Consiglio)ecco apparire sulla ribalta del caso l’imprenditore Angelucci, ,anche lui venuto in possesso del video e anche lui col dente avvelenato nei confronti di Marrazzo (a causa di tagli decisi dalla Giunta regionale del Lazio all’acquisto di prodotti sanitari forniti dalla ditta di cui l’industriale è produttore).L’affare dunque si sta ingrossando enormemente: sotto i nostri occhi e, speriamo, sotto gli occhi della magistratura.

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ott  09
31
alle 07:09
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di cheyenne il 01/1/70

A mio modesto parere, la richiesta di un'inchieta parlamentare a 360° avanzata da questo Blog è...

Berlusconi

Berlusconi, la giustizia e la democrazia

Se qualcuno avesse ancora dubbi su questo signore. Se qualcuno ancora si dovesse illudere sulla possibilità di fare accordi nell’interesse del Paese. Se qualcuno avesse ancora incertezze sulla fedeltà di Berlusconi alla Costituzione su cui ha giurato, ebbene tutti costoro non devono fare altro che leggere le poche righe che seguono. Sono parole di Berlusconi dette al suo giornalista di fiducia Bruno Vespa ( che non ha avuto neanche un momento di paura)

“Ho ancora fiducia nell’esistenza di magistrati seri che pronunciano sentenze serie, basate sui fatti. Se ci fosse una condanna in processi come questi,( processi in cui Berlusconi è imputato ndr) saremmo di fronte a un tale sovvertimento della verità che a maggior ragione sentirei il dovere di resistere al mio posto per difendere la democrazia e lo stato di diritto”. Vespa ricorda a Berlusconi che l’avvocato Mills è stato condannato anche in appello. “E’ una sentenza che certo sarà annullata dalla Corte di Cassazione”, è la risposta.

Queste le affermazioni del Primo Ministro. Io non aggiungo nulla.

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ott  09
31
alle 05:12
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di RacheleTo il 01/1/70

Vittima vs Carnefice: qual è il ruolo di Berlusconi? Secondo L'occidentale siamo "vittime anche...

marrazzo

Roba da Commissione Parlamentare ?

Per casi che , fin da quando si aprirono, risultarono fatti di solo fumo, e nient’altro, si istituirono commissioni parlamentari,come, ad esempio, avvenne per la vicenda Mitrokin. Perchè non comportarsi nello stesso modo di fronte a un caso fatto di tanto arrosto, sia pure putrefatto, stomachevole solo all’olfatto, il caso che è costato la carriera politica di Piero Marrazzo e sta mettendo in rischio altre carriere di prestigio, politiche e di altro genere? Certo, in attesa che l’ipotesi venga presa, o no, in considerazione da parte del Parlamento,sta diventando chiaro e drammatico che s’impone, da subito, da parte della magistratura , un’indagine a trecentosessanta gradi per scoprire i nomi, le posizioni e gli obiettivi dei protagonisti ancora non identificati di questa storia che-a quanto risulta dai primi elementi venuti alla luce-non possono essere soltanto né lo sciagurato ex presidente della Regione Lazio, vittima delle sue perversioni, né i quattro indegni militi dell’arma benemerita, spinti a compiere il loro gesto infame dalla speranza di raggranellare un mucchietto di euro o di essere premiati con altre ricompense di cui per ora è difficile immaginare la natura. C’è tanto di più. Non si capisce come e perchè siano trascorsi quattro mesi dal blitz del tre luglio ai danni di Marrazzo al momento in cui l’episodio è divenuto di pubblico dominio (proprio alla vigilia delle primarie del pd!) e perché-come è stato rivelato ieri sera ad “Anno zero”, sulla base di testimonianze e d’inchieste giornalistiche-in questo lungo periodo il video dello scandalo abbia viaggiato indisturbato attraverso i giornali della famiglia del premier, la casa editrice gestita da sua figlia, con ultimo traguardo nell’ufficio di Berlusconi a Palazzo Chigi. Sbalordisce infine, il crescendo delle voci su altri personaggi diciamo “eccellenti “ coinvolti in vicende scandalose, personaggi di cui,in qualche caso,non ci si limita più a sussurrare i nomi ma addirittura li si stampa sui giornali, provocando, in un caso almeno (quello di Gasparri) indignate smentite e minacce di querele.Tutti questi, e altri, sono elementi che dilatano enormemente la dimensione della vicenda apertasi il tre luglio e costringono a ipotizzare l’esistenza di un potente racket forse trasversale che,per fini politici,o di profitto, o per tutti e due, sta colpendo a destra e a manca uomini potenti afflitti da debolezze della carne e li induce, con il ricatto o altre forme di pressione, a favorire interessi che non sono quelli dei cittadini. E’un’ipotesi da catastrofista fantapolitica? Ce l’auguriamo ma per essere certi che non sia il contrario occorre fare completa chiarezza sui troppi misteri che il caso Marrazzo ci ha già messo e continua ancora a metterci davanti agli occhi.

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ott  09
31
alle 08:57
da mariopinzauti