Archivi per ilnovembre 8th, 2009
Crocifisso si:ma per chi lo chiede
Come tutte le volte che scrivo desiderando di non coinvolgere aprioristicamente il resto dello staff di questo blog, a cominciare dal direttore Luca Ajroldi, uso , oggi,la prima persona singolare.Per far sapere ai lettori che, a mio parere,è un tantino esagerata l’ondata di sdegno che,partendo dalle gerarchie vaticane,proseguendo per la presidenza del Consiglio dei Ministri,concludendo con la grande maggioranza dei partiti,non solo del centrodestra ma anche,perfino,del centrosinistra, si diffonde in tutto il paese di fronte alla sentenza con cui la corte europea per i diritti dell’uomo ha chiesto all’Italia la rimozione del crocifisso dalle aule delle scuole pubbliche .Le motivazioni con cui si respinge questo verdetto sono le più diverse:dallo sprezzante antieuropeismo con cui il cardinale Bertone,attuale segretario di stato,facendo rivoltare nella tomba Giovanni Paolo II,che fu appassionato sostenitore dell’integrazione dei popoli dell’Unione,invita le istituzioni europee a esercitare la propria competenza solo in materia di zucche, all’appello ai valori cristiani lanciato dal presidente del Consiglio,uomo che,in privato,questi valori li ha spesso e volentieri ignorati,fino alle singolari posizioni con cui,politici e uomini di cultura della sinistra, ,come il sindaco di Venezia Cacciari,hanno difeso ed esaltato il crocifisso come simbolo di amore ,perfino di laicità valido per tutti.Sono discorsi che,salvo quella eccezione(come quella di Bertone)si possono anche prendere in considerazione e che tuttavia non riescono,non possono riuscire a nascondere o sminuire l’elemento essenziale della questione ,e cioè che il crocefisso è il simbolo del cristianesimo e che imporne la presenza in luoghi,come le scuole,dove bambini e giovani dovrebbero,fra l’altro,apprendere i valori della vita,significa esercitare una forma di pressione su coscienze non ancora in grado di arrivare,da sole,a giudizi obiettivi.Sotto questo aspetto,sul piano dei principi,la sentenza di Strasburgo è a mio parere giusta,anche se sarà opportuno applicarla cum granum salis,cioè senza bandire totalmente il crocefisso dalle scuole ma facendolo entrare solo negli istituti scolastici in cui-attraverso una consultazione dei genitori degli scolari,il parere della gran parte degli insegnanti,altre forme di indagini- risulti che esso è accettato,da solo o assieme a simboli di altre religioni,come incoraggiamento per l’apprendimento dei valori fondamentali.
da mariopinzauti
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