Bentornato a voi
Guardare l’Italia, la sua politica, i politici, lo stesso Berlusconi, dalla distanza siderale di un campus universitario americano, riesce a dare le vertigini. Improvvisamente ci si rende conto che esiste un resto del mondo, altri paesi e altre storie. Una stampa e una tv che informano, la disponibilità di un accesso ad internet ( a banda larga) in gran parte wi-fi e gratuito sono elementi che aiutano ad essere informati senza troppi sforzi. Tornare in Italia ha significato subito sentire uno sgradevole odore di muffa, di vecchio. Aprire un giornale o sentire la tv ti costringe immediatamente a contorsioni logiche o a ipotesi dietrologiche. Se il tg di sky da una notizia su Berlusconi subito pensi all’aumento dell’iva e alla guerra sbocciata tra i due pescecani e allora inizia a domandarti se, ma, forse. Leggi la straziante telenovela delle nomine Rai, fatte col contagocce e con il bilancino delle appartenenze, delle cordate, delle amicizie e allora pensi subito a che razza di pasticcio ne viene fuori. Senti annunci roboanti seguiti dal nulla operativo. San Bertolaso sembra essere l’unico scudiero capace di fare la parte operativa. Chiamato ad Agrigento deve decidere se l’ospedale costruito con il cemento depotenziato è a rischio crolli. Berlusconi dopo mille annunci si chiude ad Arcore con una cerbera tirolese che a furia di fienagioni lo rimetterà in forma.
Non sai più, dopo appena 10 giorni di Stati Uniti, se sei capitato in un paese del terzo mondo, in una gabbia di matti o in una riedizione di così è se vi pare. A chiudere l’inquietante domanda di Eugenio Scalfari a cui Tremonti non da risposta: dove sono finiti 35 miliardi di euro ( 70 mila miliardi delle vecchie lire) che risultano spesi ma non si sa come e perchè. Mi sa che quando ci sveglieremo il conto sarà salatissimo.
da luca ajroldi
Ultimo commento:
di cheyenne il 01/1/70
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agosto 6th, 2009 at 00:45
35 miliardi di euro ….. non proprio noccioline ….. svaniti nel nulla con il complice silenzio dei servitori e cortigiani messi nei punti chiave dell’informazione. Il sultano, non potendo contestare i dati di M. Draghi nella relazione trimestrale di Bankitalia, lo ha insultato dandogli del bugiardo. Insomma, manca poco alla dittatura….