Berlusconi: attento a stroppiare!
In questi giorni di strazio nazionale abbiamo evitato ogni forma di polemica politica su qualsiasi tema:perfino su quelli (vedi le ronde) che poco o niente hanno a che fare con la tragedia dell’Abruzzo. D’accordo con il nostro capo e maestro Luca Ajroldi ci siamo finora anche astenuti dall’esprimere una sia pur minima osservazione critica sull’iperattivismo di Silvio Berlusconi. L’Abruzzo, l’Italia, in questo momento, come ha scritto Ajroldi, ha bisogno di gente che faccia e pazienza se a fare, e molto, è Silvio Berlusconi. A una condizione però: che cioè il suo troppo non sia tale da stroppiare. Altrimenti c’è il rischio di sciupare la forma e la sostanza di tanto impegno: a danno dell’immagine della persona che con tanta insistenza si pone in primo piano; e anche dell’Abruzzo. Chiudere la porta di fronte alle offerte di collaborazione di altri paesi, in nome di un asserito primato mondiale della protezione civile italiana, rischia di diventare una forma di protezionismo del dolore tanto più assurda e anacronistica in un mondo in cui la globalizzazione ci costringe ad affrontare insieme ogni forma di crisi. Stabilire, per i fondi promessi dell’America, una precisa destinazione (i monumenti storici e le chiese) senza che il donatore si sia espresso in merito può apparire a qualcuno-compreso chi sta alla Casa Bianca-come una ricaduta della megalomania di cui, almeno in questa circostanza, il mondo si aspettava che il nostro premier non desse prova. L’occupazione totale, permanente della scena mediatica, tenendone fuori, almeno nel ruolo di protagonisti, gli altri membri del governo e gli alti funzionari cui sarebbe spettato, istituzionalmente,di dare le notizie sui morti,i feriti, i danni,può essere visto da qualcuno come una conferma del culto della propria personalità espresso da i Berlusconi anche quando, di fronte al lutto nazionale, dovrebbe essere l’umiltà a prevalere. Bravo, dunque, il nostro primo ministro per il tanto che ha fatto e fa.Stia attento però- per rispetto verso le vittime e di tutto il paese,oltrechè nel suo stesso interesse- a non superare i limiti oltre i quali la sua campagna per la solidarietà all’Abruzzo e la rinascita di questa regione può assumere le sembianze di strumento di campagna elettorale.
da mariopinzauti
Ultimo commento:
di mario rossi il 01/1/70
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aprile 9th, 2009 at 18:28
Mi spiace leggere la futile critica al Berlusconi interventista e il piu’ inutile processo alle intenzioni.
Lasiatelo lavorare, sta ricoprendo solo il suo ruolo e voi giornalisti non sapete Far altro che “giudicare” in negativo.Se fa, fa troppo, o per scopi elettorali. Critiche costruttive o piuttosto: TACETE!
Ornella Napoli
aprile 9th, 2009 at 18:43
x un errore giudiziario mi sono state messe cimici dagli inquirenti dentro casa telecamere e microfoni che dopo un soffiata sono state intercettate dalla stampa e da tutti quelli che lo sanno anche in bagno siamo ripresi x lo spasso di tutti quanti non vi dico berlusconi quello che ha fatto contro di me xchè durante le elezioni del 2006 dicevo che non mi piaceva che cosa ha mandato in onda sui suoi canali……la RAI mi sa violentando da quattro anni mi spiano dovunque ci sia una telecamera se lo vai a chiedere a loro diventano rossi e cascano dalle nuvole si proprio quelle belle facce rispettabili che dicono il telegiornale la sera anche in parlamento lo sanno ma hanno meglio da fare che occuparsi di un caso singolo come il mio ho mandato una e-mail ad amnesty international xchè non so più a chi rivolgermi è ora di rompere il silenzio