Berlusconi e lo scontro istituzionale.
L’uomo non sa quello che dice o se lo sa non si rende conto dei rischi. La scelta di votare un decreto che il Quirinale non firmerà perchè evidentemente anticostituzionale non lo turba. E’ Presidente del Consiglio in Italia ma si crede Putin e si comporta nello stesso modo. Ecco le posizioni delle forze politiche.”Credo che il presidente del Consiglio voglia deliberatamente creare un incidente istituzionale” commenta Walter Veltroni. Per il segretariod el Pd quello di Berlusconi è “un comportamento totalmente irresponsabile. Non si vedeva una cosa del genere dai tempi del dopoguerra. Oggi è un momento molto grave che non ha precedenti nella storia recente”. E la gravità del momento è sintetizzata dalle parole di Livia Turco (“Il governo è eversivo e arrogante”) e di Pierluigi Bersani (“le scelte di Berlusconi costituiscono una lesione di alcuni pilastri fondamentali della democrazia repubblicana”). Di “governo fascista” parla l’Italia del valori, mentre Antonio Di Pietro si schiera con napolitano che “non poteva fare altro rispetto alla forzatura e alla strumentalizzazione della vicenda englaro da parte di Berlusconi”. Durissimo il segreario del Pdci Oliviero Diliberto afferma: “Siamo al colpo di Stato”. La radivale Emma Bonino si appella a Veltroni: “In gioco non c’è un problema di sanità, ma di libertà. Mi appello a lui e alla maggioranza affinchè si dia vita ad una grande mobilitazione. Se infatti non c’è la mobilitazione del Paese, c’è la resa”. L’Udc, invece, concorda con il governo: “Condivido pienamente la scelta” afferma Pier Ferdinando Casini.
da luca ajroldi
Ultimo commento:
di luca ajroldi il 01/1/70
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febbraio 7th, 2009 at 08:19
Premesso che l’iniziativa di Berlusconi (sì, perchè LaRussa lo ha candidamente ammesso: Berlusconi, al CdM, ha posto la fiducia – su se stesso – e tutti si son dovuti inchinare) è un autentico attentato allo Stato di Diritto, provo ad entrare nel merito di ciò che – probabilmente – avverrà, quale che sia la conclusione della vicenda Eluana.
Allora: il Parlamento promulgherà prima o poi una Legge sul testamento biologico che – è matematico e doveroso – prevederà tutta una serie di accertamenti inequivocabili dell’effettiva volontà della Persona di rifiutare le cure. Il che significa: dichiarazione olografica, certificata da Pubblico Ufficiale, da reiterarsi positivamente ogni n anni; inoltre, la Legge dovrà prevedere: modalità di accertamento delle condizioni della Persona (coma irreversibile, stato puramente vegetativo, etc.); in più dovrà stabilire quanto tempo dovrà trascorrere dalla certificazione di tali condizioni, prima che si possa procedere all’interruzione della cura. Come premessa a tutto, si dovrà definire ciò che è cura (di una malattia) e ciò che è sostegno alle funzioni vitali, in sostanza, la legge dovrà chiarire se un’alimentazione-idratazione artificale si configuri come cura o meno, e se sia quindi ad essa applicabile la volontà espressa nel Testamento.
Per farla breve: se quella Legge – che ci sarà domani – ci fosse OGGI, nessuno potrebbe far morire Eluana, non ricorrendo la principale delle circostanze necessarie (la volontà della Persona accertata oltre ogni dubbio, cosa che la Giustizia non ha potuto fare oggi, in mancanza di norme precise, prendendosi così la responsabilità di un “accertamento presunto” e sulla base di “sentito dire”).
Dopo di che, la vigliaccata istituzionale di Berlusconi tale resta.
febbraio 7th, 2009 at 20:11
Così come Napolitano ha esercitato la sua prerogativa di non firmare il decreto credo che Berlusconi abbia tutto il diritto di far approvare la legge – di iniziativa governativa – dal Parlamento. Fortunatamente la struttura della Repubblica Italiana ha tutti gli strumenti di “pesi” e “contrappesi” per garantire il funzionamento della democrazia. Gridare oggi alla forzatura istituzionale o, peggio, al “colpo di stato” è solo una strumentalizzazione antiberlusconiana che continua a togliere il sonno a qualcuno.
D’altronde la necessita’ e l’urgenza, che stanno alla base della decretazione, chi le decide?
Può il capo dello Stato limitare l’autonomia deliberativa del Governo?
Il fatto è che mentre ci si “imballa” sulle alchimie istituzionali
la “sentenza” va avanti.
febbraio 9th, 2009 at 15:47
Ormai da anni si discute sul testamento biologico. Ridursi all’ultimo giorno è stato solo un furbo tentativo di sottrarsi al parlamento. Se adesso si discuterà di una legge che sia rispettosa di tutti gli orientamenti, ben venga. Se si promulgherà una legge che favorisca la libertà di scegliere, meglio ancora. Che si faccia una legge che diminuisca la mia/nostra libertà individuale in tre giorni allora si, caro amico, è un attentato alla costituzione. E’ un attentato a quella libertà che ci siamo faticosamente conquistati nel 1948 e che forse a molti sembra un impaccio e sarebbero felici di tornare ad “uno che decida per tutti”.