Con Veltroni finisce una speranza
Oltre a Berlusconi, ci sarà sicuramente qualcuno nel PD che festeggerà le dimissioni di Veltroni. Ne sono convinto, come sono convinto che l’idiozia di certi politici non avrà mai fine. Non paghi di essere stati sconfitti, continuano i loro esercizi di corridoio, di trappole e tranelli di cui si sentono insuperati maestri, salvo poi incontrare qualcuno più spregiudicato di loro che li lascia con le pive nel sacco. Con l’uscita di scena di Veltroni, colpevole secondo me di aver creduto e messo in pratica le sue promesse, finisce il sogno di un nuovo partito, di una nuova politica e si ripiomba invece nel vecchio e consueto gioco dei partiti: cordate, alleanze, trappole, accordi sotto banco e strnua difesa della casta. Esempio lampante quello di Katia Belillo ed deputata DS, non rieletta, che per evitare un giudizio in una querela intentata da Sabina Ferilli ha sostenuto di aver detto le fesserie che aveva detto ancora sotto il mandato parlamentare e quindichedeva e otteneva l’immunità . Squallido e tristissimo esempio di uomini e donne che, ubbriacati dalla politica, ne hanno causato il distacco dalla realtà e dai cittadini. Un’ultima considerazione la dedico al popolo sardo: ha votato per il figlio del commercialista del presidente del consiglio. A scatola chiusa, felice delle promesse di poter dissennatamente approfittare del territorio, come se non ci fossero mai i conti da pagare. Auguri.
da luca ajroldi
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