Cosi non va
Qualche giorno fa ci siamo trovati impegnati in un’ affettuosa e pur tuttavia convinta polemica con Luca Ajroldi, a proposito dei primi vagiti del nuovo pd, secondo il nostro direttore e amico una forza politica che puzza di armadio chiuso e secondo noi, invece, un partito che merita di essere l’oggetto delle nostre speranze. Trascorso, da allora, un brevissimo spazio di tempo, non abbiamo cambiato idea, eppure cominciamo ad avvertire il tormento del dubbio. Avviene di fronte ai confronti, talvolta scontri di posizioni che si stanno verificando tra il pd e l’Italia dei Valori a proposito della progettata manifestazione antiberlusconiana del 5 dicembre sponsorizzata da Di Pietro e considerata invece dal pd con un misto d’imbarazzo e di anacronistico complesso di superiorità, quello del “partito guida” da tanto tempo defunto. In altri termini Bersani e i suoi dopo aver sfogliato per giorni e giorni la margherita chiedendosi se essere presenti alla manifestazione hanno deciso per il no ma contemporaneamente hanno fatto sapere che consentiranno la partecipazione di tutti quegli iscritti, o simpatizzanti -che pare siano moltissimi – che chiedono, anzi reclamano di unirsi alla folla che il 5 dicembre scenderà in piazza contro Berlusconi. E hanno giustificato questo atteggiamento-doroteo,o bizantino che si preferisca chiamarlo-dicendo che il pd non ha promosso quella manifestazione ed essendo il maggior partito dell’opposizione non può, per dignità, accodarsi con tanto di firma e di leaders a un’iniziativa proposta da altre forze politiche anche se non può impedire la spontanea partecipazione di tutta la sua base o di buona parte di essa.E’-diciamo pane al pane e vino al vino-un capolavoro d’ipocrisia, oltreché, purtroppo, una conferma del fatto che la versione riveduta e corretta da Bersani del pd non ha ancora imparato a fare un’opposizione che possa influire in modo decisivo sul travaglio in cui è entrata la situazione politica. Speriamo che presto superi il ritardo. Altrimenti dovremmo dar ragione a Luca Ajroldi.
da mariopinzauti
Ultimo commento:
di mario pinzauti il 01/1/70
Visualizza / Lascia un commento






novembre 18th, 2009 at 16:12
Vorrei non giocare su un equivoco. Non è il PD, in quanto tale, che puzza di armadio chiuso ma l’uso che temo si voglia farne. Temo, ripeto, che la scelta di Bersani sia stata una scelta dettata dalla ricerca del noto e dalla paura dei nuovi orizzonti. Io invece sono fermamente convinto che se non costruiamo nuovi orizzonti resteremo per sempre impastoiati tra vecchie polemiche, forzate alleanze, governi che cadono, esposti sempre più al fascino del “leader carismatico di turno”. Rutelli e la sua fuoruscita sono solo un sintomo, come lo è la febbre, di una malattia: la paura. Il timore di perdere quell’agiatezza che la nostra generazione ha acquisito grazie al sacrificio ( anche della vita) dei nostri padri. Giovani e meno giovani precari, la scuola abbandonata nelle mani di apprendisti stregoni, l’economia piegata alla finanza d’assalto a me danno voglia di lottare. A molti, a troppi, di fuggire tappandosi in casa.
novembre 18th, 2009 at 22:05
questa volta,caro Luca-come tante altre volte in passato-perfettamente d’accordo.E niente di meglio,per dimostrarlo,e per esercitare,nel nostro piccolo,un tentativo per strappare il pd dal torpore,che partecipare,come blog e come persone alla manifestazione del 5 dicembre!