Dalla Lega a Mediaset: bestiario di stagione
Le proposte della Lega, le sue affermazioni, le richieste spesso urlate e sguaiate, hanno l’odore dell’osteria. Vino, forse un ombra di troppo, e cibo anchesso abbondante. Poi, dopo cena che si fa ? un giro a puttane ? Due urlacci agli stranieri ? Oppure ci si inventa una bestialità quasiasi tanto per tirare tardi la notte? Non c’è altra spiegazione alla richiesta dei dialetti, delle bandiere regionali e alle tante amenità assurde partorite dalla fervida fantasia degli amici leghisti. Resta da capire se le studiano e se gli vengono spontanee. Se sono frutto di ebbrezza o fanno parte del disegno di erosione della Costituzione, delle regole democratiche, della Repubblica fatte dall’interno su di un Premier inesistente politicamente, disinteressato a tutto se non a se stesso e alle sue aziende? No, questa non è la Dittatura è molto semplicemente lo sfacio delle idee.
Le nomine Rai sono lì, davanti a tutti a rammentare che la parola professionalità e stata buttata nello scarico del water. Quello che conta è l’appartenenza e la cordata. Sono finite le ideologie ? Certo ! Ma a queste sono subentrate i rapporti di letto, d’affari, di clientela. E il presidente di Garanzia, Paolo Garimberti? Domanda senza risposta. E’ assolutamente evidente che viale Mazzini è entrata a pieno titolo in associazione con Mediaset ed esegue senza fiatare gli ordini del padrone. Così la Rai esce da Sky perdendo 57 milioni di euro di guadagni netti. Così la Rai diventa il luogo dove riciclare professionalità consunte e logorate da anni di Mediaset ( vedi Costanzo). Così la Rai, giorno dopo giorno diventa la succedanea, la succursale da depredare di Mediaset. Per chi, come me in Rai ha lavorato 38 anni è arrivato il tempo delle lacrime. perdonatemi, non è professionale, ma sto piangendo.
da luca ajroldi
Visualizza / Lascia un commento






