Dopo la ragazza con la farfallina
Ora che è stata premiata-con una vicedirezione del tg1- la ragazza che si era esibita davanti alle telecamere con al collo la farfallina regalatale da Berlusconi cadono gli ultimi dubbi sul fatto che il premier e i suoi intendono fare carne di porco di quello che è, o meglio era, il servizio pubblico radiotelevisivo. Tanto più perché questa nomina per servizio ricevuto si accompagna ad altre promozioni a dir poco sbalorditive (tipo quella del direttore di Isoradio, pescato tra i collaboratori a termine) e a una politica degli investimenti che fa soprattutto, talvolta soltanto, gli interessi di Mdiaset. Così stando le cose, cioè male, malissimo, e promettendo di stare anche peggio nel prossimo futuro,c’è da chiedersi che senso ha per i rappresentanti dell’opposizione restare nel cda e per il presidente Garimberti ostinarsi, ogni tanto, quando l’atmosfera si fa particolarmente irrespirabile,a tentare di esercitare la funzione di garanzia che gli è stata affidata. Votazioni contrarie, astensioni, mancata partecipazione alle riunioni del cda, commenti indignati sulle porcate già commesse o annunciate, si rivelano sempre più inutili e, con il tempo, divengono veri e propri boomerang perché davanti all’opinione pubblica finiscono con il provare solo l’ impotenza degli autori di queste iniziative.Ma se è così-e pochi dubbi ormai sussistono sul fatto che sia così-non sarebbe meglio andarsene, lasciando agli altri, quelli che ritengono di poter,anzi dover comandare sempre, l’opportunità di ottenere quanto meritano ma forse non desiderano,cioè di firmare da soli i misfatti e le vergogne di cui sono i soli responsabili? Non si risolverebbero i problemi ma almeno si salverebbe la faccia.E di questi tempi non sarebbe un risultato da poco.
da mariopinzauti
Ultimo commento:
di mario pinzauti il 01/1/70
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agosto 7th, 2009 at 09:39
Temo che,con i tempi che corrono, una scelta di dignità, come quella di lasciare il CdA della Rai, otterrebbe il solo risultato di aumentare a dismisura il numero delle porcate commesse. Temo, e lo dico con dispiacere, che l’unico modo per far percepire all’opinione pubblica lo scempio che si va compiendo ogni giorno nel servizio pubblico, sia quello di mettere in piazza i panni sporchi. Pubblicare i curriculum dei nuovi dirigenti ,giornalistici e non, sbandierare un po di conti, di spese, di sperperi e di come nascano e sotto quali pressioni programmi abominevoli. Anche questa non è La Soluzione ma almeno esce dalle logiche del fair play parlamentare, con i suoi rituali ormai indigesti, per scendere in strada e attivare quel che resta di una pubblica opinione resa ormai ottusa dalla mancanza d’informazione.
agosto 10th, 2009 at 11:51
L’ammalato Italia è grave, anzi gravissimo. L’attacco al TG3 è l’ultima prova della volontà di Berlusconi di usare la sua forza economica e il potere di chi sta al governo per condizionare e intimidire giornalisti ed editori. Ha iniziato con l’invito agli imprenditori a non fare pubblicità sui giornali che lo infastidiscono. Adesso passa all’attacco diretto alle singole testate.
Per pura fatalità, ho aperto la tivvu durante un TG1, l’argomento era l’ex-KGB Putin. Le uniche parole non platealmente elogiative sono state una cosa tipo “sebbene qualcuno non sia d’accordo con lui” mentre passava un rapidissimo fotogramma di Anna Politkovskaya e un confuso riferimento alla questione di Litvinenko, per poi continuare ad elencare i “successi” di Putin. Ovviamente non vi è stata alcuna spiegazione su chi fosse la donna del fotogramma: chi non sa quella era Anna Politkovskaya non ha compreso alcunchè. Chi lo sa è rabbrividito!!
Come non concordare con Mario Pinzauti e Luca Ajroldi che, con profonda amarezza e tra le lacrime rammenta i 38 anni che ha lavorato in Rai.
Può essere d’aiuto la storia in questo periodo buio per l’Italia?
Rammento la frase di Arrigo Boldrini: “Se è notte si farà giorno”
L’Aventino non è stato di grande aiuto ….
Cordialità e rinnovo i complimenti per il blog
agosto 10th, 2009 at 18:41
L’Aventino,caro Cheyenne,effettivamente non è stato di
grande aiuto per l’Italia.Ha però almeno salvato la faccia
di un gruppo di antifascisti che rischiarono
di trovarsi nel ruolo di testimoni passivi dei crimini del
fascismo.Poichè ancora,nonostante tutto,non siamo
arrivati a tanto ci auguriamo che,prima che sia troppo tardi,l’opposizione alzi la testa e sappia contrastare
la deriva antidemocratica di cui il berlusconismo è il motore.
Il largo arco di adesioni alla campagna per la difesa della
libertà d’informazione annunciata a Franceschini consente
una sia pur timida,timidissima speranza.