Dibattiti

Due o tre dubbi sul G8 all’Aquila

A sangue caldo, di fronte alle dichiarazioni di Berlusconi, subito supportate da quelle di Bertolaso, le reazioni all’annuncio del trasferimento del G8 da La Maddalena all’Aquila sono state internazionalmente e nazionalmente positive, fatta eccezione per pochi inguaribili rompiscatole cronici, quali Di Pietro e la sinistra radicale. A sangue freddo, alcuni dati forniti dallo stesso wonderman, cioè Guido Bertolaso, mettono però in circolazione qualche dubbio: e non di poco conto. Dice Bertolaso, in un ‘intervista a “La Repubblica”, di cui ritroviamo la sintesi anche sul Tg1, che lo spostamento di sede è dovuto soprattutto a motivi ”etici”. Più precisamente, aggiunge, si è ritenuto opportuno, dato il momento, dargli un carattere di sobrietà che certamente sarebbe mancato in un luogo di vacanza per ricchi. Sarebbe giusto, giustissimo:se non ci fosse, però, un piccolo particolare, cioè che il luogo di vacanza per ricchi era stato scelto mentre già era in piena esplosione la crisi economica nel mondo, anche in Italia, quando dunque, anche senza terremoto, la sobrietà sarebbe stata d’obbligo.Dice ancora Bertolaso:a l’Aquila si spenderà meno e fatti i conti di previsione risulterebbe che è proprio così se non ci fossero i 500 milioni di euro già spesi o in pagamento entro maggio per la costruzione di alberghi, strade e perfino una darsena per 700 barche a La Maddalena e zone limitrofe. Una bella cifra che comunque-secondo Bertolaso- non sarà certo buttata via perché servirà a rilanciare turisticamente la zona.Il che è probabile, anzi sicuro. Com’è probabile, anzi sicuro tuttavia che in questo momento di crisi il rilancio turistico poteva aspettare un anno, due forse di più. Altro motivo dello spostamento-è sempre il Bertolaso dixit- è che la sede del G8 a l’Aquila sarà la scuola della Finznza che dispone di 2500 posti letto nelle stanze degli allievi più altre diecine se non centinaia di altri posti letto reperibili negli appartamenti dei dirigenti e insegnanti. E’una meraviglia. Preccato che venga scoperta e utilizzata in ritardo.Se fosse stata scoperta e utilizzata già il 6 aprile,subito dopo il terremoto, la scuola avrebbe potuto ospitare una parte di coloro,almeno i più vecchi,o le persone non in buona salute,rimasti senza casa a causa del sisma e oggi ospitata alla meglio in tendopoli dove talvolta manca l’acqua calda, i servizi igienici sono insufficienti, eccetera. Non è il caso di commentare con le parole di Amleto ,cioè che c’è del marcio in Danimarca, anzi in Italia?

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apr  09
26
alle 09:08
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di cheyenne il 01/1/70

Condivido l'articolo e la richiesta di rinvio del G8. Al limite, si poteva fare una videoconferen...


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Un Commento to “Due o tre dubbi sul G8 all’Aquila”

  1. cheyenne dice:

    Condivido l’articolo e la richiesta di rinvio del G8. Al limite, si poteva fare una videoconferenza. Ma a che serve questo G8 se tutti i grandi della Terra hanno affermato che non ci si può riunire solo tra Paesi ricchi? L’insulto maggiore che può essere dato ai morti, feriti e sfollati del terremoto è banchettare a 2 passi dalle loro tragedie. Bertolaso quali competenze ha per sovraintendere anche il G8? Si occupasse della Protezione Civile perchè c’è ancora molto da fare.

    Perchè la scuola della Finanza dell’Aquila NON ha concesso le numerosissime stanze confortevoli agli sfollati che sono ancora sotto la pioggia, al freddo e con scarsi servizi igienici?

    Oggi Eugenio Scalfari ha scritto su Repubblica un altro bel pezzo di giornalismo italiano. Tra l’altro, anche una domanda retorica che condivido: “Che non stia nascendo, sotto la leadership politica di Berlusconi, una leadership tecnocratica di Bertolaso?”

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