E’ la stampa, bellezza. Anzi lo era
Una deriva inarrestabile ha colpito la sempre più servizievole e provinciale informazione italiana. Dalla radio alla tv, dalle trasmissioni generaliste ai tg, all’informazione sportiva è un continuo fiorire di lanzichenecchi dell’insulto, di mestatori nel torbido. facciamo qualche esempio per essere sicuri di farci capire. Canale 5, al mattino era solo un uovo di lompo ( il succedaneo del caviale) di Uno mattina, ovvero varia umanità mischiata ad improbabili ricette culinarie e ad una fiera ininterrotta di strano ma vero. Da un po di tempo è apparso “l’Opinionista” Filippo Facci ( versione di destra di Marco Travaglio) che pone domande intriganti a cui non da risposta del tipo: perchè l’alto commissiariato dell’Onu per i rifugiati ci chiede di dare asilo a quelli che arrivano con i barconi? Perchè non lo fa lui ? Intrigante domanda se il Facci desse risposte e spiegazioni che ci sono e sono anche semplici, ma lasciata così in sospeso suscitano nell’ascoltatore distratto il dubbio, la perplessità . Già , perchè non lo fanno loro? E il tarlo inizia a lavorare.Corriere della Sera. Ieri. Titolo: ” Acqua inquinata da un rubinetto su quattro”. Porca miseria. Notizione. Uno su quattro fa circa 15 milioni di persone,
peggio di un attentato di Al Queda. Ma dove l’ha pescata il Corrierone e perchè nessun altro ne parla? Leggo il pezzo, agitatissimo. Tranquilli, il redattore voleva solo dire che la gente tocca il rubinetto con le mani sporche e così inquina l’acqua. Insomma gli italiano sono zozzoni e non si lavano le mani. Ma allora l’acqua che ce l’hanno a fare? Ma il capo servizio che deve controllare, era in ferie? E al titolista non è venuto in mente che un pezzo così sembrava una “marchetta” per i produttori di acque minerali ?
Radio 24. Un tizio telefona e domanda al conduttore Cruciani: ” ma lei saprebbe spiegarmi cosè questa società multietnica ?” E Cruciani: “Anche io me lo domando e non lo so, non so cosa vogliono quelli che ne parlano.” Altro tarlo che comincia a scavare. Ma se anche la radio della Confindustria da questa risposta allora……. forse….Vi evito i telegiornali delle sei reti Raiset che sono diventati una minestra difficile da assaporare, figuriamoci da digerire. Ma non basta. Ora ci si mettono anche le private, le piccoline. ReteSport ad esempio, radio della capitale con tante ambizioni. Adesso i dipendenti dell’editore Franco Nicolanti hanno iniziato una battaglia acida e virulenta contro la famiglia Sensi, rea di non voler vendere la società . A chi poi dovrebbero venderla non è dato sapere. A chiunque purchè ricchissimo e disponibile a fare investimenti miliardari a fondo perduto. Insomma o Moratti o Abramovic. Come se nascessero sotto i sampietrini personaggi così. Ma tutto il fiele generato si tramuta in miele per i super tifosi, gli assatanati, gli irriducibili. Insomma la merce più deteriorabile e residuale del pianeta calcio. Cosa dovremmo fare per liberarci da questa piaga ? Cercasi consigli.
da luca ajroldi
Ultimo commento:
di cheyenne il 01/1/70
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maggio 13th, 2009 at 23:05
Continuate così a fare controinformazione. A proposito, molti si chiedevano dove fosse andata a finire “la monnezza” di Napoli e dintorni, magicamente scomparsa con la bacchetta magica del papi-premier. Legambiente l’ha scoperto, è finita nella discarica di Ferrandelle, L’area era stata confiscata al boss Francesco Schiavone, detto Sandokan. Continuano gli intrecci tra politica, mafia e camorra. L’articolo è corredato dal video, allucinante …
http://napoli.repubblica.it/dettaglio/la-monnezza-scomparsa-della-campania-e-finita-nella-discarica-di-ferrandelle/1632477