costi, unione europea

Eurodeputati: arriva lo stipendio unico

Pare che le segreterie dei partiti si siano svuotate di colpo da chi le affollava per avere una candidatura a Bruxelles. Pare anche siano cominciate le telefonate di chi ha scoperto di avere “impegni familiari” oppure “salute cagionevole” per fare marcia indietro su candidature già accettate. Ma cosa è successo? Semplice. Il Parlamento europeo ha varato nuove regole che impongono uno stipendio base unico per tutti i deputati pari a 7.665 euro lordi al mese ( 5 mila al netto delle tasse). Provvedimento, dicono a Bruxelles, finalizzato ad una maggior trasparenza e efficienza nella gestione delle spese pubbliche. Per gli Eurodeputati italiani si tratta di una bella sforbiciata del 40 % in meno. Fino a ieri i nostri signori prenevano 134 mila euro lordi e adesso ne prenderanno 81 mila. Sempre tanti per i tanti, non tutti, assenteisti che non partecipa ai lavori delle commissioni e che non parla le lingue. Ma non basta. Finisce anche la pacchia dei rimborsi a forfait. Ora i rimborsi saranno dietro presentazione delle pezze d’appoggio e per gli assenteisti saranno decurtate del 50%. Una bella tirata di freni per gli italiani che avevano preso l’Europarlamento per una ricca sinecura. Una gioia insperata per quei deputati dei paesi dell’Est che invece acvevano stipendi da fame ( ad esempio lettoni e ciprioti).
Qualcuno ricorderà cosa avevo scritto sui deputati italiani a Bruxelles che qualcuno mi abbia esaudito?

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apr  09
20
alle 02:17
da luca ajroldi


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