Partiti, Sulla graticola

Fini pensa al futuro.Prossimo

C’è gente che pagherebbe per sapere come intende procedere Gianfranco Fini. Berlusconi in testa. Ma il Presidente della Camera non fa neanche intravedere quello che gli ronza nella mente. Diciamo che l’obiettivo è chiarissimo. Gianfranco è bell’e stufo di essere l’eterno secono. Ha capito perfettamente che non ci sarà mai successione ne investitura. Oltretutto con un Cav. come quello, non si va da nessuna parte. O sei lacchè o sei fuori. E allora vediamo i calcoli di Fini e le ipotesi possibili. La PdL alla fine politica di Berlusconi si scioglie come cera. Casini e “cicciobello” sono pronti a raccogliere un po di reduci frastornati. La Lega? Prosegue da sola a meno che non si rinnovi un accordo con Fini. Improbabile ma possibile. Il centro-destra originale (rotondi,lombardo,forza italia) potrebbe andare sotto le bandiere di Fini ma senza l’accordo con la Lega non ci sarebbero i numeri per avere una maggioranza. Infatti la destra, non sentendosi rappresentata, farebbe nascere una nuova formazione. I timonieri, o almeno i presunti tali, abbondano.
Fini ha capito perfettamente e da tempo, che l’Italia è moderata, moderatamente antifascista, tiepidamente europea ma fortemente europeista se si tratta di accedere ai fondi comunitari. Dunque numeri consistenti per una PdL ridimensionata ma non sicuramente vincente. A meno che la Lega, ormai abituata alla stanza dei bottoni, pur di non perderla, decida di accettare il gioco delle alleanze. Se così dovesse essere la traversata del deserto per il PD si allungherebbe a dismisura. Dieci, forse dodici anni di opposizione. Se invece la Lega decide di fare da sola allora la partita si può giocare. Il PD avrebbe delle possibilità e, forse ma solo forse, Bersani potrebbe essere la persona giusta.

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nov  09
27
alle 06:00
da luca ajroldi

Ultimo commento:

di luca ajroldi il 01/1/70

Scusa il mio pessimismo, caro Mario, ma temo che il Premier non intenda lasciare bastoni del coma...


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2 Commenti to “Fini pensa al futuro.Prossimo”

  1. mario pinzauti dice:

    Caro Luca,nella tua analisi sul futuro politico italiano hai omesso un nome e un ruolo importantissimi:quelli di Gianni
    Letta.Nei tg ora lo vediamo quasi sempre accanto a Berlusconi.con frequenza rappresenta il premier in riunioni di governo o in pubblico,lui,un tempo così riservato,è ora
    spesso impegnato in importanti dichiarazioni e interviste.Forse davvero il premier sta preparandosi a lasciare a lui il bastone del comando in barba ad altri giovani e vecchi di belle speranze,quali Fini,Tremonti ,eccetera.

  2. luca ajroldi dice:

    Scusa il mio pessimismo, caro Mario, ma temo che il Premier non intenda lasciare bastoni del comando o nomiinare successori. la presenza di Letta, vero uomo di governo che manda avanti tutti gli incontri, sbriga gli affari urgenti, decide stanziamenti o fa partire lavori. Tutte cose di cui, notoriamente Berlusconi non s’ interessa. Lui ama i riflettori e si pavoneggia negli incontri ma non certo il lavoro della politica. Ecco perchè vedi Gianni Letta sempre vicino a lui. Di uno che lavora e che sappia lavorare c’è sempre bisogno. Ma non è certo quello che fa carriera.

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