Il contributo della rabbia
E’una sorta di catena di Sant’Antonio, tramite l’e-mail arriva in migliaia di case, anche nelle redazioni giornalistiche tra cui quella di “Anno zero”, l’unica, che noi sappiamo, che finora l’abbia ripresa e segnalata al suo pubblico (nella trasmissione di ieri sera, giovedi). Noi l’abbiamo ricevuta da un amico, Piero Carosi, che è anche uno dei più affezionati clienti del nostro blog. E dopo averla letta abbiamo avvertito il dovere di farne conoscere il contenuto al nostro pubblico. E’una sorta di proclama che un giornalista di Marsala, Giacomo Di Girolamo rivolge agli italiani per far loro sapere che lui, per i terremotati di Abruzzo, non darà un euro perché è convinto che, se lo facesse, contribuirebbe a far sì che, com’ è avvenuto in passato dopo i terremoti del Belice, dell’Irpinia, dell’Umbria, tante altre sciagure, alle vittime delle catastrofi si offrisse una commozione e una solidarietà fine a se stesse, non seguite da misure adeguate per la ricostruzione delle zone colpite e per intervenire con misure preventive per limitare i danni di possibili futuri disastri. Contro tutto questo, reso tragicamente grottesco dalle passerelle mediatiche dei potenti,è utile, secondo Di Girolamo, solo un’esplosione di rabbia popolare, altrimenti –avverte-i cittadini resteranno indifesi contro le catastrofi, quelle minori comprese: come accade nella sua città, Marsala, dove un albergo trasformato in una scuola dove sono ospitati 600 alunni da anni opera senza difese perfino contro la furia… dello scirocco cui si deve la recente scoperchiatura di un soffitto non seguita da adeguati interventi di riparazione.
Che dire? Noi non ci sottrarremo alla partecipazione alla gara di solidarietà nazionale. Lo faremo tuttavia riconoscendo che Di Girolamo ha ragione e che una possente, corale esplosione di rabbia appare come l’unico rimedio risolutivo :tanto più in queste ore mentre il governo butta via i 400 milioni di euro che potrebbero essere risparmiati a beneficio dei terremotati unendo a giugno,nello stesso giorno, elezioni amministrative , europee e referendum per non mettere in crisi il rapporto tra Berlusconi e Bossi!
da mariopinzauti
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