Il flop dell’alta velocitÃ
E’ vero che viviamo nella società dell’immagine. Apparire è tutto. E i contenuti ? Beh, quelli verranno dopo, se verranno. Con uno strombazzo infinito di spot, interviste e articoli parte la “metropolitana d’italia” così come è stata definita dall’ ing. Mauro Moretti, amministratore delegato di Trenitalia, l’alta velocità in salsa italiana. Balle. Signori, tutte balle. Mi è bastato fare il pendolare con Napoli per una trentina di giorni per sentire solo sfilze di ritardi sul traffico locale e ritardi perfino del mitico “frecciarossa” con i suoi congrui prezzi. Poi arrivano neve e ghiaccio, abbondantemente annunciati e tutto va in tilt. In primis l’alta velocità che diventa “bassa”, per motivi di sicurezza. Ma sempre al prezzo della alta.
Ma non basta. Una parte della mia famiglia è a Trento e il treno era il mezzo migliore per andarci. Dico era perchè i treni diretti sono stati aboliti. Ora ci sono solo i “locali” che vanno presi o a Bologna o a Verona che sono i “nodi di scambio” con le cosidette frecce. perchè noi con i nomi e le trovate pubblicitarie siamo diventati bravissimi, per i contenuti, invece, come dicevo, si vedrà .
C’è anche la questione dei prezzi del biglietto, aumentati fino al 30 per cento in alcuni casi. Niente aumenti dice Moretti, solo prezzi nuovi per nuovi servizi. Quali, per cortesia? Da Napoli a Reggio Calabria non ci sono nuovi servizi, non c’è l’alta velocità ma c’è l’aumento, eccome!
Poi c’è la faccenda dei rimborsi. La più bieca di tutte le bugie dette ai passeggeri.
Il mio frecciarossa viene annunciato con un ora di ritardo. Cerco di farmi cambiare il biglietto per partire con un altro treno. Devo pagare 2 euro per il cambio prenotazione. Ma non finisce quì. Mi avvertono che “l’Europa” ci ha obbligato a metterci in regola con la normativa per cui l’impiegata mi dice che, dal 13 dicembre, con 35 minuti di ritardo non si ha più diritto al 50% di rimborso. Ma solo dopo due ore .
Anche questa una balla colossale.L’Europa non ci obbliga a niente. E’ Trenitalia che si è fatta un suo regolamento scopiazzando i rimborsi ai passeggeri delle ferovie tedesche e francesi che hanno un tasso di puntualità elevatissimo. Ingegner Moretti, Lei è stato una grande delusione. Comunque buon Natale a lei ma, sopratutto, ai ferrovieri che devono affrontare oltre ad un lavoro stressante anche le ire di passeggeri imbufaliti.
da luca ajroldi
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