Dibattiti

Il Giorno della Memoria si allunga

Ci fa inorridire e ci indigna la crescita del manipolo dei negazionisti tra i discepoli di Lefebvre(l’ultimo a uscire allo scoperto è stato il sacerdote trevigiano don Fabriano Abrahamowicz).Ma se dedichiamo un’attenta riflessione a questo fenomeno in cui si mescolano il più bieco antisemitismo a forme di demenziale faziosità non possiamo non scorgerci un paio di aspetti positivi.Il primo è che esso in certi casi induce e in altri costringe le più alte gerarchi cattoliche,Papa compreso,a prendere sempre più decisamente le distanze da una vergogna che pure la Chiesa di Roma,nella sua lunga storia,a cominciare dalle sue origini,ha notevolmente contribuito a generare:appunto l’antisemitismo .Il secondo di questi aspetti positivi è nel fatto è che le polemiche che il negazionismo in veste sacerdotale sta scatenando allungano,si può dire,il Giorno della Memoria.Gli anni scorsi questo giorno ,si può dire,nasceva,si esprimeva,moriva il 27 gennaio,poi sulla tragedia della Shoah tornava il silenzio seguito per molti dall’oblio.Quest’anno ,grazie anche alle polemiche sul negazionismo,l’attenzione sull’Olocausto ebraico resta viva..Quest’anno tale attenzione ottiene una consistente proroga,di cui non possiamo che compiacerci: tra l’altro perché richiama l’interesse del pubblico su alcune iniziative che ribadiscono-contro il rischio di ogni logoramento della Memoria- l’autenticità e l’orrore dell’Olocausto.Vedi il ritorno in circolazione dei filmati –riportati anche da questo blog –con cui inorriditi cineoperatori americani entrati nei lager appena liberati consegnarono alla storia le immagini delle montagne dei cadaveri e delle masse dei sopravvissuti ridotti a scheletri coperti dalla sola pelle .Vedi alcuni nuovi film(come il bellissimo “Defiance”) e i libri appena usciti che aggiungono agghiaccianti prove alle molte già esistenti sull’Olocausto..Vedi “Fucilateli tutti!”(edizioni Marsilio) in cui un sacerdote cattolico francese,don Patrick Desbois,racconta come furono sterminati un milione e mezzo di ebrei ucraini.Vedi “Sono stato un numero”,di Alberto Sed(edizione Giuntina),dove si rivelano atrocità finora sconosciute o poco note consumate sull’inferno di Auschwitz,come i macabri passatempi cui si dedicavano gruppi di SS,quali il tiro a segno al neonato ebreo.Vedi “Il diario di Helen Berr”(Feassinelli editore),storia di una Anna Frank parigina morta a Bergen Belsen proprio nei giorni dell’aprile ’45 in cui la guerra stava finendo.Vedi infine la ristampa,per iniziativa di “La Repubblica” di “Se questo è un uomo e le altre maggiori opere di Primo Levi.Un giorno forse da qualche parte un giudice sentenzierà per i negazionisti l’obbligo di leggere queste e altre opere per costringerli a imparare cosa fu la Shoah.Intanto leggiamole e rileggiamole noi:per aiutare la Memoria a restare chiara e implacabile.

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gen  09
31
alle 08:22
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di lucy il 01/1/70

Il discorso è che non ha molto senso “ricordare” per un giorno all’anno. Va costruita una...


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Un Commento to “Il Giorno della Memoria si allunga”

  1. lucy dice:

    Il discorso è che non ha molto senso “ricordare” per un giorno all’anno. Va costruita una struttura stabile della memoria, e trovo interessante l’iniziativa di istituire un master di didattica della Shoah(all’università di Roma 3), in tempi in cui il Vaticano riaccoglie i vescovi revisionisti…

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