Il nostro contributo alla Giornata della Memoria
Quest’anno la Giornata della Memoria, dedicata alle vittime dell’Olocausto, ai sei milioni di ebrei, morti nelle camere a gas, nei forni crematori, per gli stenti e le malattie sofferti nei lager nazisti, si celebra mentre infuria la polemica internazionale sul carnaio di Gaza. Dopo le prime reazioni a caldo in cui l’indice accusatore di gran parte del mondo è stato puntato su Israele, imputato di avere attuato una reazione eccessiva alle provocazioni e alle minacce di Hamas, ora cominciano a trovare consensi giudizi più equilibrati, anche in base alle testimonianze raccolte da autorevoli giornali (vedi “Corriere della sera”) tra i cittadini di Gaza, parte dei quali prendono ad accusare Hamas di avere usato abitazioni civili per lanciare razzi e come covo dei propri miliziani, rendendo inevitabili i bombardamenti che hanno causato tante vittime. Ma non è su questo argomento che oggi vogliamo aprire una discussione con i nostri lettori, come non vogliamo,oggi, andare oltre a un generico augurio di successo a proposito delle prime mosse del nuovo presidente americano per favorire un traguardo di pace. Avremo modo di parlarne nei prossimi giorni. Oggi, nel Giorno della Memoria,ci sembra doveroso fermare la nostra attenzione e cercare di fermare l’attenzione dei nostri lettori su quella che è stata la più grande tragedia del popolo ebraico e forse dell’umanità intera. Lo facciamo invitando chi ci legge ad andare su questo sito web
Cliccandoci -e magari pregando il maggior numero possibile di amici e conoscenti di fare altrettanto-voi vi troverete,per qualche minuto,di fronte a immagini che,quali che siano oggi,se ci sono ,responsabilità del governo di Israele, dicono che tutto il mondo- ma soprattutto i sopravvissuti tra i complici dell’Olocausto ,i sopravvissuti tra coloro che poco e niente fecero per impedirlo,la grande massa di coloro che lo considerano oggi un fastidioso ricordo da archiviare-ha il dovere di chiedere perdono al popolo ebraico,di riconoscere e proclamare che l’antisemitismo,dopo l’Olocausto, è da considerare non un atteggiamento sbagliato ma un delitto contro la civiltà e l’umanità.
da mariopinzauti
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