Notizie

Il prezioso Pannella

Quante volte ci è parso un cocciuto rompiballe, maestro nell’arte di complicare i problemi difficili anziché aiutarne la soluzione. Vedi, per guardare ai tempi più recenti, la sua ostinata difesa del preteso diritto del senatore Villari a mantenere la presidenza della Commissione di Vigilanza sulla Rai. Ma ci sono stati momenti-vedi le battaglie per il divorzio e per l’aborto-che non solo lo hanno riscattato ma ne hanno fatto un importante, talvolta prezioso crociato di grandi battaglie ideali, Momenti che, per fortuna, nonostante la sua età ormai veneranda, la sua salute malferma non sono finiti. Infatti è altamente probabile che senza la denuncia di Marco Pannella-è di lui che stiamo parlando-la Procura della Repubblica di Roma non avrebbe preso l’iniziativa di iscrivere nel registro degli indagati il Ministro del Welfare e della Sanità Maurizio Sacconi, accusato di avere impedito alla clinica”Città di Udine” di rendere esecutiva la sentenza emessa prima dal Tribunale di Milano e poi dalla Cassazione sul caso di Eluana Englaro,Com’è noto la clinica stava predisponendo l’attuazione delle due sentenze,con le quali si era ritenuto giusto di por fine allo stato di vita puramente vegetativa in cui da diciassette anni si trovava la ragazza,accogliendo così la richiesta espressa più volte in questo senso dai familiari di Eluana, quando è pesantemente intervenuto il ministro Sacconi ,il quale ha fatto presente alla direzione della “Città di Udine” che essa rischiava di perdere i rimborsi dovutigli dal Servizio Sanitario Nazionale per le degenze dei suoi pazienti..Con questo e vero proprio ricatto la clinica è stata così costretta a rivedere una decisione presa liberamente e in ossequio alle sentenze della magistratura dalla sua direzione e dalla sua equipe medica e ha rifiutato di accogliere Eluana per l’ultimo viaggio.Il fatto è stato e resta di una gravità senza precedenti perché,come notava Eugenio Scalfari dpmenica su “La Repubblica”,quando la volontà di un uomo di governo impedisce l’esecuzione di una sentenza esecutiva della magistratura,”vuol dire che lo stato di diritto non esiste più”.C’era dunque abbastanza,anche di più,perché in Parlamento il Pd e l’Idv mettessero sotto accusa il governo per avere inferto una gravissima ferita alla democrazia.Purtroppo, però nessuno è andato oltre qualche timida,appena sussurrata protesta.Salvo i radicali e Pannella personalmente.E’ grazie a lui se questo caso enorme resta aperto e si può ancora sperare in una soluzione grazie alla quale l’Italia e gli italiani possano tentare di salvare la faccia.

Condividi:
  • del.icio.us
  • Facebook
  • Google
  • OKnotizie
  • Technorati
  • Wikio
gen  09
19
alle 04:20
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di Il prezioso Pannella | Attualita' il 01/1/70

[...] LEGGI L’ARTICOLO ORIGINALE Quante volte ci è parso un cocciuto rompiballe, maestro nell’...


Visualizza / Lascia un commento


Altro sull'argomento


2 Commenti to “Il prezioso Pannella”

  1. daland dice:

    La vicenda Englaro è complessa e delicata di per sè, e lo diventa in misura esponenziale in Italia, per la cronica inadeguatezza e arretratezza delle nostre normative.

    Intanto c’è la diatriba sulle condizioni di Eluana: è viva solo come un vegetale? ed anche se fosse, è lecito troncare quella vita? Tutto il nostro rispetto per le posizioni di certe autorità mediche – vedi Veronesi – ma il punto è che non abbiamo al riguardo una legislazione chiara, quindi credo non sbagli chi suggerisce di assumere decisioni prudenti (non staccare i sondini).

    Una certa confusione mi pare che esista riguardo alla sentenza della Magistratrura: se non erro, essa non “obbliga” a togliere l’alimentazione, ma “permette” di farlo, in pratica depenalizzando a priori – solo per il caso specifico, oltretutto – un atto che viceversa sarebbe penalmente sanzionabile in base alle leggi attuali.

    Sull’altro versante, la nota di Sacconi – certamente ispirata anche da ragioni ideologiche e politiche – è però formalmente ineccepibile, in quanto qualunque struttura sanitaria ha il preciso dovere di assistere i pazienti per mantenerli in vita, non per togliergli la vita. Se una struttura privata non rispetta quel dovere, il minimo che le può succedere è di perdere – quando lo ha, come la clinica di Udine – l’accreditamento SSN (provvedimento amministrativo) anche se, in forza della sentenza, non sarebbe soggetta a denuncia penale.

    Insomma, siamo ancora una volta in stallo fra due poteri dello Stato: la Magistratura che emette una sentenza definitiva e l’Esecutivo che ne rende impossibile l’impiego pratico, tramite un provvediento pure formalmente legittimo.

    Pannella fa bene a muovere le acque, ma credo proprio che la denuncia contro Sacconi per violenza privata abbia pochissime probabilità di successo; oltretutto creerebbe un precedente assai fastidioso, aprendo la stura a qualunque tipo di ricorso, da parte di Ospedali privati accreditati, contro eventuali revoche dell’accreditamento da parte del SSN.

  2. Il prezioso Pannella | Attualita' dice:

    [...] LEGGI L’ARTICOLO ORIGINALE Quante volte ci è parso un cocciuto rompiballe, maestro nell’arte di complicare i problemi difficili anziché aiutarne la soluzione. Vedi, per guardare ai tempi più recenti, la sua ostinata difesa del preteso diritto del senatore Villari a mantenere la presidenza della Commissione di Vigilanza sulla Rai. Ma ci sono stati momenti-vedi le battaglie per il divorzio e per l’aborto-che non solo lo hanno riscattato ma ne hanno fatto un importante, talvolta prezioso crociato di grandi battaglie ideali, Momenti… [...]

Lascia un Commento