Il rischio di non essere più un paese normale
In tutti i 27 paesi dell’Unione Europea 375 milioni di persone stanno votando o lo faranno nei prossimi giorni(in Italia avverrà sabato e domenica ) senza avere una chiara idea,o avendola estremamente confusa,sulla destinazione della loro scelta.Quasi ovunque la campagna elettorale è stata al novanta per cento se non al cento per cento solo un confronto sui problemi di politica interna .In Italia è stata ed è fino all’ultimo continua una sorta di referendum sulle deliranti forme di potere di ,Berlusconi, un leader che si è da solo assegnato il diritto del dominio su tutti e su tutto,la verità compresa.Per questo il caso italiano sta diventando unico in tutto il mondo,provocando ,in tutto il mondo,una corale reazione critica da parte dei mezzi d’informazione pressocchè unanimi nell’affermare che nei loro paesi simili comportamenti non sarebbero tollerati e inevitabilmente costringerebbero il loro autore a una ritirata ignominiosa dalla scena politica.In Italia finora,grazie soprattutto alla sottomissione della gran parte dei media,non c’è la sia pur minima avvisaglia che permetta di prevedere che ciò possa avvenire.Anzi, esibendo sondaggi in un momento in cui,a poche ore dal voto,i sondaggi sono proibiti per legge,Berlusconi preannuncia un suo trionfo tale da ridurre le forze dell’opposizione a squallide comparse politiche prive di ogni capacità d’influenza.Noi ci auguriamo che avvenga il contrario e speriamo che la gran parte degli italiani esprima lo stesso augurio e si adoperi,con il voto,per renderlo possibile.Perchè il trionfo di Berlusconi sarebbe molto di più dell’umiliazione dell’Europa e di un incomprensibile sostegno a una politica,quella del governo,che poco,quasi niente sta facendo per la soluzione dei grandi problemi italiani,a cominciare da quelli creati dalla crisi.
Sarebbe soprattutto un atto di complicità popolare nell’azione berlusconiana per la trasformazione dell’Italia in un paese dove-tra lo stupore e il raccapriccio del mondo-non solo la democrazia è in pericolo e la dittatura nell’anticamera ma dove l’anormale sta diventando normale,dove due più due potranno dare come somma cinque e il nero essere un colore in tutto uguale al bianco se lo vorrà”l’uomo che non sta bene”(come lo ha definito sua moglie),l’uomo che smentisce quanto lui stesso ha detto un’ora prima e sempre più spesso fa dell’abuso il suo uso..A causa di quanto fa e dice quest’uomo il voto di domenica diventa così ,nella particolarità italiana,un atto di difesa o di negazione del rispetto per noi stessi,per la nostra ragione.Ognuno ha il dovere di ricordarlo mentre entra nella cabina elettorale.
da mariopinzauti
Ultimo commento:
di cheyenne il 01/1/70
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giugno 5th, 2009 at 15:27
Ma lo siamo mai stato un paese ‘normale’, mi chiedo… e la risposta è no…
giugno 5th, 2009 at 21:18
è un discorso che richiederebbe tempo e spazio che qui non abbiamo.Ma per cavarcela,anche noi,con una battuta,
possiamo tranquillamente dire che in queste ore,mentre si vota,si rischia di fare dell’Italia un paese ancora più anormale di quanto già lo sia.
giugno 8th, 2009 at 20:46
le elzioni sono passate e Berlusconi si è fermato. un bene per tutto il paese e per tutta l’Europa. il bene è anche che non analizzano i motivi ma danno le colpe all’astensionismo e alle inchieste gossip. buon per noi. prima imploderanno e meglio sarà per la democrazia
giugno 9th, 2009 at 00:06
No, non è un Paese normale: il Capo del Governo ha usato tutti i mezzi mediatici e non a sua disposizione.
Il grande risultato è che è stato fermata la sua arroganza e delirio di onnipotenza. Si aprono le danze per la successione. Iniziano i corteggiamenti del PDL all’UDC. Resisterà il Casini alle sirene? Mi ricorda tanto l’ago della bilancia di Craxi ……
Il cattivo risultato è che in Europa avanzano ultra destra e xenofobi, c’è molto da preoccuparsi.