Il superbuffone
Un giornale annuncia il prossimo arrivo di un avviso di garanzia a Berlusconi, da parte della Procura della Repubblica di Firenze, per concorso, dall’esterno, in attività mafiose: più precisamente quelle che, nel ’93, portarono alle stragi in diverse città italiane. Di quale giornale si tratta? Dell’organo clandestino del partito maoista? O “Liberazione”, o “l’Unità ,o “il Manifesto”,o almeno “Repubblica”? No: a diffondere l’esplosiva notizia è “Libero”, edito dagli imprenditori fratelli Angeluci e vicino, molto vicino a Berlusconi, tanto è vero che è il Cavaliere a scegliere, tra i giornalisti di regime, chi deve dirigerlo al meglio dei suoi interessi (ora è Maurizio Belpietro). C’ è appena il tempo di tentare di riflettere sul cui prodest, su chi è il beneficiario della rivelazione che quest’ultima viene smentita dalla più attendibile delle fonti, la Procura della Repubblica di Firenze ,che nega di avere inviato o di stare per inviare avvisi di garanzia a Berlusconi. E tanto dovrebbe bastare e avanzare per costringere il premier alla tranquillità e al silenzio. Ma così non è . Berlusconi.-come ripetutamente, in varie edizioni, annunciano i tg di Mediaset e quelli delle colonie del Tg1 e del Tg2-”scende in campo”. Denuncia di essere oggetto di una campagna di aggressione mediatica, guardandosi bene naturalmente dallo specificare chi l’ha scatenata e lo stesso fanno i notiziari tv amici e compagni di merende. Prima con un intervento della figlia Marina poi in prima persona il premier promette inoltre querele per diffamazione contro “La repubblica” colpevole,a suo avviso, di avere proposto dubbi-già sollevati in molti libri e in diverse inchieste giornalistiche, senza mai provocare adeguati chiarimenti -sulle origini e le cause del suo arricchimento. E così, una volta ancora, sempre più e sempre meglio,di fronte al paese si presenta nelle vesti di superbuffone. Quanti italiani ne prenderanno finalmente atto?
da mariopinzauti
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