Berlusconi, Dibattiti

L’inizio delle celebrazioni del centocinquantenario

E alla fine Berlusconi ha dato inizio alle celebrazioni del centocinquantesimo anniversario dell’unità d’Italia su cui, con sempre maggior frequenza, e anche un certo nervosismo, il Capo dello Stato da qualche mese stava richiamando l’attenzione del governo. L’ha fatto svelando, nel corso della conferenza stampa seguita all’incontro con Zapatero, chi è stato il miglior primo ministro che l’Italia abbia avuto dalla sua unità a oggi. Se l’interrogativo fosse stato posto nel corso di un quiz televisivo o su “La settimana enigmistica” dal pubblico sarebbero venuti fuori, in risposta, una serie di nomi su cui la storia patria ha richiamato, già quando indossavamo il grembiulino delle scuole elementari, la nostra attenzione: ad esempio Crispi, Giolitti, Vittorio Emanuele Orlando, Nitti e, per venire a esperienze più recenti, Alcide De Gasperi, l’uomo che portò il nostro paese fuori dalle rovine del conflitto e lo guidò verso la rinascita economica. Certamente sorprendendo il Capo dello Stato e anche-o almeno lo speriamo-.tanti italiani Berlusconi ha fatto invece una scelta diversa. Senza esitazioni ha buttato per così dire al macero tutti gli illustri nomi prima citati e altri che pure hanno avuto un peso notevole nelle vicende italiane degli ultimi 150 anni, ha salvato, anche se solo con il silenzio, Camillo Benso conte di Cavour, meritevole di aver tolto il disturbo dagli annali patrii e dalla vita nel 1861, dunque con notevole ma opportuno anticipo sui tempi per partecipare al primato, e si è proclamato senza ombra di dubbio il migliore dei Presidenti del Consiglio che il nostro paese ha avuto da quando, bene o male, si è unito. Salvo lui stesso, nessuno-neppure Bossi, Gasparri, Quagliariello e frattaglie varie-ha partecipato all’assegnazione del titolo. Ma non ce n’era bisogno perché, come Berlusconi stesso ha precisato, nessun primo ministro italiano, in questi 150 anni ha fatto più di lui. Eccettuato-ha osservato Franceschini, e lo osserviamo anche noi-il solo Mussolini che diede all’Italia una guerra, una dittatura, le leggi razziali, tante altre imprese che Silvio Berlusconi ha risparmiato al nostro paese. Almeno per ora.

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set  09
11
alle 08:24
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di mario pinzauti il 01/1/70

Caro Di Pietro,"l'ardua sentenza",come ci ricorda Manzoni nel suo "5 maggio",è attesa dai poster...


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2 Commenti to “L’inizio delle celebrazioni del centocinquantenario”

  1. Emanuele Di Pietro dice:

    ADESSO BASTA!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!!
    Questo è troppo.. anche per chi, come me, ama sorridere…. Silvio stavolta l’ha detta più grossa del solito…. se lui è il miglior Presidente del Consiglio che l’Italia abbia avuto,personaggi come GIOVANNI SPADOLINI, GIULIO ANDREOTTI, ALDO MORO, GIOVANNI LEONE, ALCIDE DE GASPERI e GIOVANNI LEONE cosa hanno fatto????? Ma stiamo scherzando???? Vogliamo offendere la memoria storica dell’Italia?
    Gentile Dr. Pinzauti, oltre a condividere quanto detto da Franceschini, Le suggerisco anche Bettino Craxi, a silvio tanto caro, riuscì a creare TANGENTOPOLI…. un qualcosa di cui a mio giudizio non andare fieri….. da Silvio cosa devo aspettarmi dopo aver, con disgusto, tollerato VELINOPOLI? Perchè non si parla anche del fatto che per incontrare le succitate signorine, il nostro attuale presidente del Consiglio (in questo caso la p minuscola è obbligatoria…) ha rinviato impegni di governo?
    Ai posteri l’ardua sentenza????? No Dr. Pinzauti, io aspetto la Sua.
    Ringraziandola anticipatamente

  2. mario pinzauti dice:

    Caro Di Pietro,”l’ardua sentenza”,come ci ricorda Manzoni nel suo “5 maggio”,è attesa dai posteri solo nei confronti di uomini che-come Napoleone-sono stati grandi nel bene
    o nel male.Gli omuncoli,i pagliacci ,come il nostro Presidente del Consiglio ,possono attendersi solo un pietoso oblio:e una sorte ancora peggiore avrebbero se fosse ancora in vigore la legge Basaglia che qualche anno fa
    ha abolito i manicomi

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