Sulla graticola

La figuraccia dell’ambasciatore

Che figuraccia ha inflitto al paese che rappresenta oltre che a se stesso l’ambasciatore italiano a Londra, Giancarlo Aragona! Sdegnato perché uno dei più antichi e autorevoli quotidiani britannici,”The Guardian”, a commento del congresso costitutivo del Popolo della Libertà, aveva scritto che l’ombra del fascismo torna a proiettarsi sull’Italia, ha inviato al direttore del giornale una lettera di protesta in cui si pretendeva di tappare la bocca all’autore dell’articolo critico ricordandogli che dopotutto Berlusconi aveva ottenuto per tre volte una maggioranza elettorale . Ora, a parte il fatto che il richiamo al valore assoluto e indiscutibile delle maggioranze elettorali va sempre fatto cum granu salis, dato che anche Mussolini e Hitler quelle maggioranze riuscirono a ottenerle, un ambasciatore che meriti rispetto, o che almeno non voglia mostrarsi del tutto indegno dell’incarico affidatogli, dovrebbe sapere che in Gran Bretagna la libertà di stampa è sacra e che a quotidiani e periodici è permesso di criticare tutto e tutti, con la sola limitazione dell’osservanza delle norme del codice penale e che dunque in un paese dove perfino la regina finisce spesso e volentieri sulla graticola delle polemiche, perfino delle rivelazioni scandalistiche della stampa senza che si levino cori o anche singole voci di sdegno, prendersela con una vecchia e gloriosa colonna dell’informazione perché si è permessa pesanti anche se purtroppo non ingiustificati commenti su un avvenimento della politica italiana è non solo fuori posto. E’ridicolo. Chissà se, sia pure con irreparabile ritardo, l’ambasciatore Aragona se n’è reso conto. E chissà se se ne sono resi conto i suoi superiori, a cominciare dal Ministro degli Esteri. Frattini.

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apr  09
1
alle 06:57
da mariopinzauti

Ultimo commento:

di geko il 01/1/70

leggo il tuo commento e mi viene da rispondere subito di si. Poi rifletto e aggiungo, non sempre....


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2 Commenti to “La figuraccia dell’ambasciatore”

  1. Marco dice:

    Non condivido affatto la Sua opinione.
    Bene ha fatto il nostro ambasciatore ad esprimere il risentimento per una frase che ha offeso non una parte politica ma una intera nazione!
    Ritengo che il nostro rappresentante avrebbe agito in egual misura se un giornalista avesse espresso la preoccupazione di un potenziale avvento comunista dopo aver seguito il congresso del PD.
    Le “giro” una provocazione: SIAMO ORGOGLIOSI DI ESSERE ITALIANI?

  2. geko dice:

    leggo il tuo commento e mi viene da rispondere subito di si. Poi rifletto e aggiungo, non sempre. Vedi, l’ambasciatore ha fatto male, malissimo, ha prendere quell’iniziativa.

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