La scomparsa dell’Europa
Più volte in queste ultime settimane i movimenti e le associazioni dell’europeismo hanno accusato i mezzi di comunicazione d’impegnarsi poco, talvolta niente, per richiamare l’attenzione dei cittadini sull’importanza del voto per il Parlamento Europeo. Il rimprovero, ribadito in una conferenza stampa organizzata venerdi 29 dal Movimento Europeo, è più che giustificato, è sacrosanto. A una settimana dalla consultazione l’Europa, per molti giornali, non fa notizia, su alcuni di essi è letteralmente scomparsa. Colpa dei protagonisti della campagna elettorale, cioè i partiti e per essi i loro leader, si replica da parte degli accusati, cioè giornali e giornalisti. I quali, per la verità, qualche arma difensiva la possiedono, anche se non è sufficiente per assolverli del tutto dalle loro colpe e omissioni. Accade infatti che in questa campagna elettorale di tutto si parli salvo che d’Europa.Perfino le vicende personali,divenute d’interesse pubblico perché gettano discredito sul padrone assoluto del potere politico,economico,anche mediatico occupano le prime pagine:e non solo in Italia ma in tutto il mondo.Il pompaggio senza ritegno di atti del governo,il fuoco a zero,su questi stessi atti da parte dell’opposizione,sono quotidiana materia del confronto e dello scontro politici.D’Europa,del fatto che ci si prepara a mandare all’Assemblea di Strasburgo 78 rappresentanti del nostro paese,si parla poco e raramente.O meglio ciascuno riversa ogni tanto sull’avversario il rimbrotto d’ignorare il tema Europa nei suoi interventi preelettorali. A sua volta evita però accuratamente e permanentemente d’inserire il minimo accenno ai fatti e ai problemi europei nel fiume di discorsi,interveniste,dichiarazioni, articoli riversati a pioggia sull’elettorato. Così, mentre i giornali peccano di disattenzione e pigrizia, le “fonti”, cioè partiti e leader, forniscono disinformazione pura sull’importanza e il significato della consultazione. Con la conseguenza di stabilire,di fatto,una joint venture che in non pochi casi incoraggerà l’astensione e in molti altri ,forse la maggioranza, indurrà un buon numero di cittadini a votare per valori o disvalori che niente hanno a che fare con l’Europa
da mariopinzauti
Ultimo commento:
di mario pinzauti il 01/1/70
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maggio 30th, 2009 at 12:02
Qualche domanda .
Ma come mai se siamo tutti cittadini europei il salario a parità di mansione da noi è più basso che in Germanaia?
E come mai una Fiat comprata in Austri costa meno che in Italia?
E com’è che la benzina o il diesel costa di più ?
E come mai il latte in polvere anche ?
E come mai le lamette della Gillette qui non sono nemmeno esposte e le devi chiedere alla cassiera perchè costano una ollia ?
E , e, e,e, …
Tante E ma poche U . E , devo anche andare a perdere tempo a votare ??
maggio 30th, 2009 at 21:55
Caro Affidabile,se crede mi faccia avere il suo indirizzo e-mail e le invierò,in allegato,un mio recente articolo a
proposito delle U(leggi Utilità)che l’Europa ci ha dato e continua a darci,pur senza fare miracoli e pur trovandosi,a volte,di fronte a rifiuti o resistenze dei governi
nazionali,alcune delle quali spiegano il sussistere delle differenze a proposito di salari e prezzi cui Lei fa cenno.Sono tantissime ,cominciando dalla pace garantita all’interno delle Unione da oltre sessant’anni dopo secoli di conflitti costati diecine di milioni di morti;continuando con le misure che ci assicurano una garanzia europea sui
cibi,i medicinali,i giocattoli;e anche il
progetto per arrivare,con un pianificato ricorso alle energie alternative,a una difesa unica al mondo contro i rovinosi cambiamenti climatici e l’inquinamento .E tanto altro,come vedrà,se vorrà approfondire:anche se,seguendo la campagna elettorale,molti,tra cui forse anche lei,ricaveranno l’impressione che i cittadini siano chiamati al voto per rafforzare lo strapotere di Berlusconi,oppure per contrastarlo.