La testa di Feltri e quella di Berlusconi
Secondo voci di corridoio uscite da Palazzo Chigi Berlusconi avrebbe visto in bozza,diverse ore prima della pubblicazione, l’”atto disgustoso e grave”(come l’ha definito il cardinale Bagnasco,presidente della Conferenza Episcopale Italiana,riferendosi al killeraggio consumato da “il Giornale”,organo della famiglia del premier,contro il direttore dell’”Avvenire”).E sempre secondo le stesse fonti il premier si sarebbe ben guardato dal vietare la pubblicazione,come sarebbe stato in suo potere fare,dato che suo fratello Paolo,in joint venture con lui,è l’editore del quotidiano.Ma se è vero perché mai il Cavaliere si sarebbe comportarto così dato che lo scoop in cui si è esibito Feltri, il nuovo direttore di”Il Giornale”, che Berlusconi aveva insediato pochi giorni prima, gli è costato l’annientamento del lungo e faticoso tentativo per ricostruire con la Chiesa un rapporto messo in crisi dalle vicende di Noemi, del sexygate barese , dalla rovina del suo matrimonio e altro, molto altro ? Secondo le stesse voci il Cavaliere potrebbe aver tentato un gioco d’azzardo su presunti dissidi tra il cardinale Bertone, segretario di stato vaticano e il cardinale Bagnasco, presidente della Cei. Se è così il gioco gli è andato male, ha perso su tutti e due i fronti poiché Bertone gli ha annullato la cena della Perdonanza, all’Aquila e Bagnasco ha definito”atto disgustoso” il presunto scoop di Feltri. E il peggio , forse, ha da venire. Se ,come sta facendo, Feltri vorrà continuare a difendere spavaldamente il suo operato, egli farà capire anche ai duri di comprendonio di avere le spalle ben coperte. E allora o Berlusconi, per smentirlo, lo licenzierà, oppure, se rinuncerà a farlo, o non sarà in grado di farlo, non potrà che apparire-gli piaccia o non gli piaccia e rischiando seriamente la testa-come il mandante dell’ ”atto disgustoso”.
da mariopinzauti
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di mario pinzauti il 01/1/70
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agosto 31st, 2009 at 09:16
Risulta che l’ingaggio del dottor Feltri per il suo reiterato incarico al Giornale sia stato di 15 milioni di euro più un SALARIO di tre milioni di euro l’anno ??
Se così fosse vogliano definire la sua posizione come quella di un povero giornalista praticante che ha ancora bisogno di avere amici influenti per farsi strada o non sembra invece che la copertura sia già stata sufficientemente dimostrata visto che l’editoe è Berlusconi’s House ???
agosto 31st, 2009 at 15:56
Calderoli ci ha già spiegato a che serve la bomba di Feltri: a convincerci che è ora di chiudere TUTTE le bocche che si occupano -vigliaccamente o professionalmente non importa – di “fatti privati”. Nel mirino non c’è Feltri, evidentemente, ma Repubblica.
agosto 31st, 2009 at 20:47
proprio come dice Daland,cioè nel mirino c’è “Repubblica” e,assieme a “Repubblica”,i pochi che-modestamente-come noi non sono disposti ad arrendersi.Resta da vedere chi,alla fine,avrà la meglio,se i Feltri che sono pagati a peso d’oro e meriterebbero(strano che nessuno ne parli)l’attenzione dell’Ordine dei Giornalisti per il vulnus che infliggono al prestigio e alla stessa credibilità della categoria o la pattuglia che resta in trincea,contentandosi,qualche volta,di pane e acqua.Le speranze sono deboli ma non bisogna abbandonarle!