Le dimissioni, per Bossi, sarebbero un dovere
Continua lo stillicicidio degli attacchi ai militari italiani in Afghanistan. Come ho scritto più e più volte su questo blog il comportamento dei terroristi non è più un mistero da tempo. Basta studiare un po e leggere molto. Non di padania naturalmente. Occorre avere a cuore gli interessi del paese e non quelli di bottega. Date queste premesse a nessun politico degno di questo nome verrebbe mai in testa di dire apertamente, dopo un attentato che ha provocato sei morti, “ritiriamoci”. Sarebbe follia pura. Sarebbe un invito a continuare negli attacchi. Ed ecco che questo sta avvenendo puntualmente
Ancora sotto attacco i militari italiani in Afghanistan. Stamane, in uno scontro a fuoco con i talibani nella provincia di Herat, due parà della Folgore sono rimasti leggermente feriti, uno a una mano e l’altro al collo. Le condizioni di entrambi non sono gravi. L’attacco si è verificato nell’area di Shindand, la stessa dove ieri un altro paracadutista era rimasto ferito durante un analogo scontro a fuoco.
Ad un ministro della Repubblica, reo di un comportamento così imbecille e indegno della carica ricoperta, non resterebbe che dare le dimissioni chiedendo scusa ai familiari delle vittime. Solo in questo modo si potrebbero far cessare gli attacchi dei talebani e delle altre bande di assassini e trafficanti che spadroneggiano in alcune zone ( molte, troppe) dell’Afghanistan.
Ma voi pensate che Bossi avrà mai questo scatto di dignità ?
da luca ajroldi
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