Le grandi aspettative ( dell’America)
In occasione del suo ingresso alla Casa Bianca la foto di Barack Obama è comparsa di nuovo sulla copertina di “Time”. E’avvenuto per la quarta volta nel giro di poche settimane. Mai prima,se la memoria non ci tradisce, da parte di questo settimanale che è il più diffuso D’America e del mondo, nessun altro personaggio aveva goduto di un simile privilegio, enfatizzato oltretutto con il titolo che è posto sulla foto dell’ultima copertina: Great expectations, grandi aspettative. Una lettura, anche veloce, degli articoli dedicati a Obama, dà la conferma di quanto sarà arduo per il nuovo presidente evitare di deludere tali aspettative.Il piano per tentare di vincere la crisi che ha messo in ginocchio l’America e con essa gran parte del mondo richiederà una spesa di un trillione(cioè mille miliardi) di dollari,una somma che fa girar la testa solo a parlarne.E tanti altri sono gli enormi problemi che Obama troverà sulla sua strada.Tutto questo non impedisce però che l’America assista alla partenza della sua titanica impresa con “grandi aspettative”,cui non si sottrae nemmeno “Time”che pure è notoriamente di proprietà di un gruppo vicino al partito repubblicano,avversario di Obama nelle elezioni di novembre.
Lo registriamo-perché non confessarlo?-con grande invidia. Da noi non c’è uomo politico la cui immagine domini tanto spesso le prime pagine dei quotidiani e le copertine dei settimanali. Da noi, pure in presenza di una crisi notevolmente meno grave di quella che affligge gli Stati Uniti,non ci sono “grandi aspettative” tra i cittadini per l’operato del governo e del suo leader in particolare.Avviene il contrario:come i sondaggi confermano. Forse tra l’altro anche perché il nostro Obama in sedicesimo,l’uomo che ha in mano il nostro destino,proprio in questo momento, anziché preoccuparsi delle centinaia di migliaia d’italiani che rischiano di perdere la casa perchè,con i loro redditi,hanno sempre maggiori difficoltà a pagare mutui o affitti, si concede generosi regali,quali il progettato acquisto in Umbria -di cui parlano in questi giorni rivelazioni giornalistiche- di una villa settecentesca, che sarebbe la quindicesima della sua collezione privata?
da mariopinzauti
Ultimo commento:
di daland il 01/1/70
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gennaio 25th, 2009 at 14:08
Bah, finchè Silvio ha quattrini da spendere (tanto sono i nostri…) ben venga! In fin dei conti, quella villa settecentesca gli farà sborsare ogni anno una montagna di soldi di mantenimento: un contributo al purtroppo declinante PIL.
(della serie: “se la suona e se la canta”)